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29/11/2006

Commenti

untitled io

Il momento è di quelli. Talmente di quelli, che leggo solo ora questo post (e nel frattempo non ho appuntato niente...)
Questa cosa della trasformazione catastrofica, accidenti, è illuminante. Capisco anche l'uso della parola crollo: di quel crollo ho un'immagine che si va precisando (che frase assurda!), e che mi attrae, pur sentendomi assolutamente incapace di gestirla. Credo che tanto il "crollo" quanto la "virata" di cui si parla dopo, abbiano a che fare essenzialmente con una cosa: l'accelerazione.
Chissà perché mi sta venendo in mente un programma che fanno su BBCprime, dove guidano delle supercars - qualcuno ha presente? C'è una forma di idiozia suprema (non so come altro chiamarla) in quello che dicono e che mostrano lì dentro, che mi fa pensare a cosa possa significare la frase "controllo dell'accelerazione". Ebbene: puoi controllare l'accelerazione di una supercar, specialmente se affronti la cosa con quella speciale idiozia (capitemi) - ma l'accelerazione di un crollo? Beh, se pensi a quei crolli programmati, a quelli che si fanno con le cariche di esplosivo... (e la gente che si commuove intorno? non può che essere per un senso di liberazione straordinario)

(fine appunti per stasera)

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