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08/09/2006

Commenti

llu

bene

llu

non era essattamente quello che volevo dire. quello che potevo dire lo dico tra poco, se m'incontro pacienza

Qualcuno, Camminante

Effe

s'avvii il riavvio, poi si vedrà

palmasco

Ciao a tutt'e due :-)
Llu, se vuoi aggiungere qualcosa, i commenti sono qui per te.
palms

llu

non so se sai che questa estate sono stata con Hanna. Una mattina nell'albergo si è fatta uno zaino con la borsa plastica, ha messo le sigarette, il portafoglio, una moleskine e ha detto, vedrai che fa tendenza. Poi a mezzogiorno abbiamo visto alla tele tutti a Heathrow con la stessa borsa trasparente, un po' come quando annunziò col dita gli elicotteri che cadrebbero nella stanza Bronx. Capitano un po' cose così se cammini con lei, che hai l'impressione potentissima che le città ti fanno wink, colpi di occhio, tutto il tempo. Ti vai trovando un cappotto abbandonato in una panchina con un filo di acqua o di vino bianco ancora fresco, scorrendo. Lo stesso cappotto ore dopo, nella stessa piazza, adesso appeso con cura nel containner. Una scarpa pulita bianca spaiata in Passeig de Gràcia, nel marciapiede. Un pacco di winston sistemato strategicamente su una panchina di nessuno modernista. Poi lei ti dice, non sorridendo, ci vorrebbe una famiglia di gatti qua.
A te Bronx non ti piaceva troppo, credo.
Le sere bevebamo un bicchiere a volte e ci immaginavamo tutti noi. Non so quale noi dici tu. Gli ho detto che tu stavi pagando certo Holden, anche lei stava pagando certe violenze, io quasi la tenevo sequestrata, altra violenza. Gli disse che tu una volta avevi iniziato un post su un processo che dovrebbe soffrirne qualcuno, poi lo hai fermato, mi sembrò, e hai fatto un rinvio a "vergogna", il libro di Coetzee, qua si titolò Desgracia. Mi disse che tu eri un prete squallido idiota. Spero non parlare di più tanto vi avete detto apertamente diverse cose i due. Gli disse, leggelo bene, io.
Io voglio bene ad Anna Untitled.
Adesso sto scrivendo giustamente un post su Sicilia, a richieste. Forse non lo pubblico però.
Prima di partire, tu, questa estate hai detto che ti trovavi scrivendo cose bellissime. Pensai chissà che cose sono. Venivo ogni poco anche se sospettavo che si dicevi l'otto sarebbe solo l'otto. M'imaginai che potrei trovare una specie di miracolo, un angolo che c'era da sempre da dove potere guardare di nuovo che cosa, il bosco, noi, quali noi. Senza bruciarci.
Non so se hai visto quella ragazza sequestrata nei telegiornali. Faceva quel gesto chiudendo gli occhi ogni poco. Io, in modo riflesso, guardandola, ebbi l'impulso di chiuderli con lei mentre parlava, dicendomi aprili.
Come se ti svuoti e reciti, fai lo specchio

llu

chiedo scuse per le parole che ho detto che di te disse hanna. le inventai io. parte del commento è andato via per conto della mia immaginazione

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