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02/12/2005

Commenti

gianni biondillo

Palmasco,
questo è un mezzo terribile, e basta un'intonazione non appieno compresa che si montano polemiche assurde.
Tu sei della tua opinione e io non posso cambiartela.

Non c'eri alla mia seconda serata, me ne dispiaccio. Non posso e non devo giustificare nulla. Il calo delle presenze è fisiologico, succede sempre, in qualunque tipo di incontro come quello a cui tu sei stato, indifferentemente dai relatori. Accade pure nei corsi a pagamento (e che quindi dovrebbero essere sempre pieni, insomma se uno paga vuole usufruire del servizio che ha pagato).
Succede.
Io non posso parlare per l'organizzazione. (persone che rispetto e delle quali mi fregio della loro amicizia. Anzi: è proprio in nome di questa amicizia che io ho accettato, a malincuore, di partecipare. Era la mia prima volta. Non ho mai pensato di tenere un corso di scrittura creativa).
Io so che mi è stato detto quale doveva essere il mio ruolo e ho dato quello che mi è stato chiesto, con entusiasmo. Vorrei che tu comprendessi almeno questo.
Te la sei presa con me, da subito, come se non esistesse nessun altro. E non era vero (ma ecco, ci sto ricascando...).
La seconda serata a cui ho presenziato è stata bella, intensa, colma di domande dal pubblico. Si è entrati nello specifico, si sono fatti esempi precisi. Si è parlato del ruolo del lettore per le case editrici, di quello dell'editor, di come muoversi in questo mondo, e di tante altre cose. Poi a fine serata ho dato consigli precisi a chi me li chiedeva. E i complimenti, che sono stati sinceri, mi hanno davvero gratificato.
Ma non ha importanza, ora. Quello che mi ha ferito è che tu hai creduto che io mi fossi comportato come un furbetto in cerca di gloria. Chi mi conosce (e alcuni sul web che frequenti anche tu mi conoscono) sa che io non sono così.
Il tuo tono, nel pezzo che ha scatenato tutto ciò, era indisponente. Sei tu che hai tracciato lo stile di questa discussione. E tranciato, anche. Perché mi hai mandato a quel paese a malo modo senza permettermi di replicare.
Se lo avessi fatto io con te... apriti cielo! Con tutto il ciarpame classico del: "ma chi si crede di essere, il solito autore che se la tira, che non accetta democraticamente una critica", etc. etc.

Come vedi continuo a leggerti. E' nella mia natura non portare rancori.
Non ci siamo capiti forse. Ma, di certo, non ho mai creduto che il mio auditorio fosse fatto di cerebrolesi. Solo che, in un consesso così variegato (c'erano ragazzine di 16 anni, pensionati, laureate, impiegati, etc.), tendi a iniziare un discorso in modo amichevole per poi approfondirlo durante le sucessive serate. Non so se è sbagliato o meno. Se fossi partito subito con un tono da trombone accademico, mi chiedo, quanti ne sarebbero rimasti a fine dei 4 incontri?

Posso, cioè, accettare una critica quando questa è propositiva, fatta di consigli. Quando è fatta di malizia, come la tua, dove vuoi che porti poi la discussione? Rileggiti con calma, non pensare che sia tu ad aver scritto quelle parole. Come ti sentiresti, se sai di essere in buona fede, se qualcuno parlasse di te in quel modo?

Ti stringo la mano, Gianni

demetrio

la mia proposta è: ci si trova tutti al ristorante davanti a quello che volete voi, si beve un buon vino rosso, si mangia e si discute di letteratura o anche, meglio, varia umanità.

d.

gianni biondillo

Chi paga? ;-)

demetrio

si scappa prima del dolce!

d.

io

sì va beh tu palmasco hai parlato di letteratura così come un appassionato di cibo ruspante parlerebbe di un ristorante a tre stelle......mi sembrava di leggere a video le discussioni che ci facciamo io ed E. prima di scegliere in quale ristorante passare la domenica a mezzodì....

yuhuuu, ciau :)

palmasco

@ Io hai capito che certe cose io non le faccio e mi stai invitando a pranzo una di queste domeniche?
Interessante...
:-)

io

può darsi, non sarebbe un brutta idea....


io ti parlerei di certe occasini mancate.....

io

......occasioni letterarie, era sotto inteso.

palmasco

Occasioni mancate è un soggetto irresistibile, abbiamo un discorso aperto, pare, o vuoi scrivermene?
ciao, p

io

sì ma non mi sembra questa la sede.

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