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14/10/2005

Commenti

trippalogica

Il famoso pavé che Milano non vuole più, ma Mantova sì anzi, lo vorrebbe acquistare da Milano che se ne vuole disfare.

palmasco

Eh già...
Se ne parlava, proprio qualche giorno fa, anche qui.

Il pavé è scomodo per le biciclette ed è anche molto rumoroso, soprattutto la notte - corso di Porta Romana, dove abito io, è in pavé -, molto più rumoroso dell'asfalto, e, credo come tutti, anch'io mi sono augurato qualche volta che lo togliessero.
Però poi viene la mattina e si riflette, si tracciano linee, ci si ascolta senza più le emozioni immediate e distruttive.
La città non sarebbe la stessa senza il pavé, come per esempio è successo a via Bergamo dove l'hanno tolto, che è diventata anonima, riconoscibile dalle parallele soltanto perché ci passa il tram, e non si tratta soltanto di eleganza, secondo me, ma anche di idee e di lavoro.
Il pavé per le strade è la città come la immaginavano i suoi abitanti prima di noi, ed è il vertice della loro capacità produttiva e artigianale, un segno forte d'identità, secondo me.

Secondo me, che sono ciclista, un vero ciclista queste cose le avverte molto bene, e gli rendono il pavé meno scomodo, a parte il fatto che i veri ciclisti urbani costruiscono in continuazione itinerari alternativi e ben meditati, che tra le altre variabili tengono sempre conto della presenza o assenza di pavé sulla strada, e se ne vanno per stradine d'asfalto.

Stai a Mantova?

trippalogica

No, ma avevo sentito la cosa sul tiggì regionale e l'avevo trovava interessante.

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