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30/08/2005

Commenti

zwie

Parleresti un po' del titolo di questa immagine?

palmasco

Ciao.
E' una serie di fotografie a cui ho lavorato quest'estate.

E' successo che andando in giro per gallerie, ho visto un sacco di pittori che usano fotografie come base dei loro dipinti, facendoci sopra vari interventi pittorici.
In fondo è normale, ho pensato: grazie all'industria la fotografia è diffusa a livello talmente capillare che fa parte dell'esperienza di tutti - adesso ancora di più a causa dei telefonini -, i pittori giovani quindi la usano in quanto individui e probabilmente in quanto artisti, o comunque persone sensibili e abituate e comporre l'immagine.
Sono sempre fotografie di un certo specifico genere, secondo me, non mi dilungo a definirlo, ma hanno tutte qualcosa in comune, qualcosa che parla del giovin pittore come genere, di conseguenza rimango sempre abbastanza perplesso dell'esito finale.

Però vederne così tante mi ha colpito.
Ho cominciato a pensare come le avrei fatte io, come avrei lavorato pittoricamente sulle mie foto.
Mi sono forzato perché consideravo, e forse considero, le fotografie come LA materia intoccabile, almeno nel mio caso - ho iniziato amando i puristi e cercando di copiarli, soprattutto Ansel Adams, tanto per dare un senso più concreto a quello che dico qui.
Si è trattato quindi di manipolare e di intervenire su una materia che mi appartiene profondamente e visceralmente, per farne altro, raccogliendo uno stimolo esterno.
Ho lavorato quindi letteralmente su effetti personali. Mi sono divertito e il risultato non mi dispiace, tant'è che ne ho fatte tante, ma all'inizio avevo bisogno di quel nome, come uno scudo per toccare le foto.
Il titolo in inglese semplicemente mi suona meglio, oltre al fatto che parte del mio mercato "d'arte" è in America, quindi i titoli inglesi sono sempre molto appropriati.

Stammi bene, p

Andrea

Capisco che sia divertente usare programmi di fotoritocco.... Ma credimi, ne sono convinto, erano molto più belle prima le tue foto!!!!
Ciao

andrea

Apprezzo gli esperimenti ed hai ragione riguardo i giovani artisti....ma rimango un estimatore della tua fotografia più pura.
Comunque grazie della risposta e se ti capita.....posta qualche vecchia foto che è sempre un piacere!! :-)
Ciao

demetrio

l'idea che mi sono fatto è questa.

che le immagini di personal belongings non sono foto.
Ecco.

Hanno più a che fare con i quadri, con il trattamento del colore, con la prosettiva e il movimento.

Per qualche motivo, che credo sia dovuto alla mia scarsa cultura rispetto a tutto ciò che è immagine, io ho sempre pensato che la fotografia immobilizzasse le cose, mentre fosse compito del quadro (come se fosse una questione di sintassi e di ritmo) rendere il movimento.

il concetto non è niente di che, ma è questa l'impressione che mi fanno queste tue opere.

d.

palmasco

Mi spiace per il ritardo nella risposta, se quella di Andrea era una sottile ironia.

Sono interessato a quello che avete detto entrambi, tu e Demetrio.

In particolare raccolgo l'intuizione del lavoro pittorico su ritmo e movimento, andando quindi a intaccare la materia, come essenzialmente poco fotografico, che poi il ritocco sia elettronico credo sia secondario, quello che conta è l'intervento sui materiali.
Andrea, non ti piace? Qual'è la tua voce, mi chiedo, sei un purista della fotografia, come dici tra le righe, oppure una persona che ha difficoltà col cambiamento, oppure semplicemente qualcuno a cui sono piaciute davvero le mie foto e ora le trova stravolte, anzi annullate?
Ecco, il tuo dispiacere m'interessa in questo senso, è una voce generale o particolare, è il segnale di un cambio effettivo operato da me, oppure il suono di un falso movimento?

Per il momento, comunque, tutte le mie fotografie hanno cambiato valore, per me, non sono che la materia grezza sulla quale lavorare, non penso quindi che per un po', cioé finché mi passa, se mi passa, rimetterò qui fotografie pure.
Ma anche: oppure no, non so.

Ciao, p

andrea

Allora, direi la terza che hai detto.
Non sono un purista della fotografia, anzi, per lavoro mi trovo spesso a stravolgerle, rubarle, modificarle.....proprio per questo
ritengo il modificare digitalmente una foto, una cosa più da "artigiano" e meno da "artista".

Soprattutto quando la materia prima sembra molto valida. Tutto qui.
E' un po' come cucinare un ottimo branzino, e una volta pronto, mangiarselo con ketchup, senape e un kilo di maionese....
Piuttosto scusa ma, compra delle tele pennelli e colori e prova a metter giù qualcosa, sono sicuro che il risultato sarebbe migliore.
Ciao, comunque complimenti!

palmasco

OK, l'immagine del branzino è molto efficace, soprattutto se la maionese che lo rovina si conta in Kili :-)
Resta agli atti.
Voglio aggiungere soltanto che, in generale, gran parte del lavoro artistico è artigianale, senza perdita di valore dei lavori proposti.

Mi resta la curiosità di capire meglio il lavoro che fai, senza per questo volere essere invadente, spero.
ciao, p

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