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19/12/2004

Commenti

Llu

nel romanzo "la casa y la ciudad" di Ginzburg c'è il protagonista che quando arriva a Nueva York si passa tutto il tempo malato nel hotel. Dopo setenta pagine
e cento milla lettere pensando se va o non
va in America. Se vende la casa italiana. Cosa fa col figlio. Poi si sposa con un'americana che muore pronto ma già non ha nemmeno niente in Italia sperandole.
Perchè l'italiano si parlerà la meta in inglese. Qui ci sono nuvole tipo la foto del
gabbiano. Nere e con quel ventre facendo pressione sulle cose. Con una pioggia però

palmasco

Eh sì, l'Atlantico, sto per andarci anch'io, un mare che amo enormemente.
ciao

Gaspar

Vero che The Sopranos non è male? Ho visto tutta la quinta serie, e mi ha fatto venire voglia di vedere tutto dall'inizio.

palmasco

Ah... The Sopranos... è veramente straordinario!!!
Una descrizione favolosa dei caratteri, sorretta dalla trama "casalinga" del boss, che come tutti noi deve fare i conti con la figlia che vuole uscire la sera eccetera, solo che quando le cose si mettono al brutto... lui ha... il colpo risolutivo?
Davvero non riesco a capire perché non sia piaciuta da noi, temo per un confuso reagire allo stereotipo dell'italiano mafioso.
(ho letto che Fini ha partecipato ad una patetica sfilata contro i Sopranos nel Columbus day... mah.

A casa ho le prime tre serie complete in dvd, e quando torno avrò anche la quarta e la quinta, se ti interessa davvero, eccezionalmente potrei prestartele.
Fammi sapere.

rose

sì, la sigla dei Soprano è così favolosa che nelle associazioni di idee ha quasi oscurato il bardo del Turnpike (a href="http://www.thuismarkt.nl/users/springsteen/Lyrics/StateTrooper.html">Springsteen).

rose

oh no! manca < dopo la prima parentesi. sorry.

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