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25/11/2004

Commenti

Effe

se è vero che non esistono coincidenze, ma solo sincronicità, allora è vero che questo post si lega, in qualche modo, alla verità della scrittura, alla scrittura che dice il vero di se stessa.

palmasco

Avevo intuito che certe tue frasi:

"la scrittura immediata, spontanea, è come una fotografia scattata ora, dalla mia finestra, verso la vita che fluisce in strada.
La foto non E' la realtà, ma sarà sufficientemente vera (non necessariamente bella)"

potessero essersi cristallizzate leggendo il mio post, ma come sempre quando hai di questi pensieri, te ne vergogni e li respingi; come sempre sorvegli e cerchi di soffocare l'invadenza dell'io, del proprio io, che amerebbe fin troppo ritrovarsi ovunque.

Che tu sia venuto a commentare qui, con queste parole, mi permette di ammorbidire sorveglianza e vergogna; mi porta sollievo e sentimenti di riconoscenza.
Grazie.

caracaterina

Ecco, è domani. Il "se" ci sta e adesso, carsicamente riemergendo, lascio un segno.

untitled io

te l'avevo detto io :)

gino tasca

"Tu, magari, che sei capitato qui pochi minuti dopo la comparsa del post, sei legato dalla catena d'avvenimenti in modo che spero non potrai giudicare superfluo, almeno per oggi."

Hai presente? "tu che passi ..."
Sembra una lapida antico-romana.
(Ah, chissà dove è finito quello stupendo mio volume dei Milenni Einaudi con le "Iscrizioni funebri romane" - tradotto da Ceronetti? ...)

palmasco

Parole ambiziose fino alla follia, le mie secondo te, per essere state scritte su un'imitazione della pietra; per durare si crede, forse perché sono maschio e quindi sensibile alla durata, ma non troppo sensibile per non ostacolarla.
Che poi sia pietra funebre, romanamente io me ne frego!
ciao

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