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24/08/2004

Commenti

gino tasca

Io, se fossi Unts, comincerei a preoccuparmi: un pezzo che grondi analogie a tal punto è come un pasticcio di melanzane a diecimila strati. L'ho letto anch'io e delle due l'una: o lo si legge come l'hanno letto gli altri (un pezzo sul circo e dintorni) o vi si vede - neanche tanto in filigrana - un'allusione a qualcosa di molto reale: hai presente, dear G., il forum detto anche circo Vaporoskj, quello con il sottotitolo (ora cassato, per fortuna) "reduci del Holden"? Prova a leggerlo con questa chiave e vedrai che si capisce tutto.
Guarda, però, che il grand Guignol con lo spirito circense (soprattutto se letto come leggerezza e vanitas ((ma prova a chiedere ad un elefante costretto a ricordarsi che uno schiocco di frusta vuol dire "alza la zampa destra", se è d'accordo)),) c'entra proprio niente: era una forma di teatro nazional-popolare caratterizzata da quello che oggi si definerebbe un iper-pulp. Vedi anche la sceneggiata napoletana. Se lo sapevi e l'hai citato per altri motivi, scusami la protervia da maestrina.

untitled io

una parziale risposta nel mio blog
http://ioepalmasco.blog.tiscali.it/nv1569026/

palmasco

Mi fa piacere, caro Gino, che avete costituito un'associazione di reduci, se mi fate sapere il giorno, vengo con la bandierina a vedervi sfilare :-)
Per il Guignol la questione è questa: qui esiste ancora il circo Guignol, erede diretto dell'originario, del quale esiste la versione gigante che si chiama il grand Guignol. Da come avevo capito io, che non sono un esperto, il teatro da noi detto grandguignolesco - teatro di equivoci ed entrate in scena multiple - viene detto così, da noi, per analogia con lo spettacolo multiplo e variopinto del circo, e non per analogia ad un tipo di teatro d'oltralpe che qui in Francia credo non esista, almeno non come genere.
Untitled ho letto la risposta parziale, mi siedo nel tempo ad aspettare gli sviluppi, grazie.

untitled io

Alcuni interessanti sviluppi riguardanti il ginnasta in quanto acrobata (comprese alcune ricette, en passant) da caracaterina, qui:
http://caracaterina.clarence.com/permalink/161130.html
P.S. stai pure comodo, se passa uno sviluppo ti si avvisa :)

rose

faccio l'intervento pedante: il grand-guignol era un teatro parigino. ha preso nome dalla marionetta guignol e ha dato nome a un genere di spettacoli sensazionali, a tinte forti (tipo: drammi ispirati alla cronaca nera).

palmasco

grazie rose, un po' di chiarezza finalmente!

post it

Il bello dei blog è che gli "altri" mettono un biglietto sulla porta e il proprietario decide se tenerlo lì o meno. Quindi mi permetto di attacare un post-it. Non mi piace il circo, non mi è mai piaciuto. Ci sono stata portata solo una volta, da piccola. Eravamo lontanissimi, o io ero piccolissima non so, c'erano due piste e io non sapevo che cosa guardare. Il ricordo più vivido è quello degli inservienti che montano la gabbia per i leoni. Non mi diverte vedere gli animali che sono antropizzati o umiliati (e non mi interessa il fatto che: "prima mangiano gli animali e poi noi!"). Non mi esalto nel vedere rischiare la vita agli acrobati, una donna dentro ad un cubo di plexiglass non mi fa gridare al miracolo. Ma. Adesso so perché non mi piace il circo. Perché il circo piace principalmente a chi lo fa. Come per chi scrive nei blog. Ha ragione Untitled, quella di holden era l'espressione di una sinergia e come in ogni buon esperimento che si rispetti il variare di una sola condizione cambia i risultati. Ora ce ne sono altre, tutto qui. Lo consideri un biglietto di quelli del gas: "siamo passati, ma non c'era nessuno". Adieu.

palmasco

Grazie del messaggio, di cui vedo chiaramente l'intenzione di partecipare, molto apprezzata.
Il contenuto mi resta un po' più opaco: fai un paragone tra il circo e i blog nella prospettiva del piacere, che starebbe soprattutto nel farli - ma aggiungo subito che i blog si fanno anche lasciando post-it, mentre non c'è nulla di analogo nel circo.
Poi salti al vecchio forum, frutto di una sinergia talmente speciale da diventare quasi mitica per chi l'ha provata, che in effetti corrisponde molto a quanto stiamo dicendo un po' tutti, tutti sempre con gli occhi bendati, pare a me.
Resto dell'idea che ci sia una storia da raccontare, proprio per evitare che l'impressione reale più forte sia quella degli inservienti che montano e smontano la gabbia dei leoni, e per evitare che gli operai del gas per far presto lascino cartelli inopportuni, quando invece è chiaro che io sono sempre in casa, dalla mattina alla sera...

post it

Già. Forse è proprio una storia, che manca. Ma credo sia ancora troppo presto. Per i blog: soddisfano innanzi tutto coloro che li fanno, come i circensi, a questo volevo arrivare. Forse sbaglio, ma mentre vedo una reale contaminazione per le altre forme d'arte, per il circo mi sembra sempre che caricaturizzino. A me capita: suonano e io non rispondo, poi, quando girano le spalle, apro appena la porta, faccia scivolare fuori la mano e stacco veloce il biglietto. E' una delle cose che apprezzo del blog.

post it

...faccio scivolare... Mi scuso per la risposta telegrafica, spero di essere stata chiara.

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