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27/07/2004

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correttore di bozze

In spiaggia filo parole
da offrire in post ai leoni,
che sfuggono poi
- per ragioni più varie -
Di notte qualche volta
mi agito, le parole sfuggite al silicio s'imprimono nelle sinapsi,
dalle quali
sfuggono allo schiudersi
degli occhi.
Mi resta il ricordo
di tutta
questa attività, prova d'affetto
di una persona timida e
inconcludente, di cui
nulla sanno i destinatari.

Questo per dimostrarle (con un paio di parole in più) che lei è sempre sull'orlo del "poetico". Io dico - se non sta sul cocuzzolo della montagna somala, con la sabbia alta così - di buttarcisi.
Nell'abisso - o ha paura. Io sì, per es.

palmasco

L'orlo del poetico
ricamato con lavoro prezioso,
senza fatica,
credo,
sulle mie parole
da altre parole.
La verginella incoraggiata a volare
come fosse giovane
e candida, aperta ed inesperta.
Sabbie, montagne
e paura dell'es.
Porgo saluti,
segue quotidianità.

gino  tasca,  ops

Merci.

untitled io

segue sempre
silenziosa, incitata
il profilo dell'orlo
infinitamente "à jour"

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