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19/06/2004

Commenti

valeria

caro giuseppe, che bello poter essere per i propri bambini delle righe di terza... il tuo pensiero sui figli oggi mi arriva in modo particolare :le mie bambine sono in toscana da una mia zia, io qui a Milano a lavorare, è il primo giorno e sono un pò malinconica, da domani inizierò ad assaporare la libertà e venerdì andrò a riprendermele.ciao

untitled io

Le righe di terza le ricordo tutt'ora come una scoperta meravigliosa. Pensavo non esistessero più (non ci siamo ancora arrivati, qui...). Insomma, da parte mia spero di riuscire a passargli solamente questo concetto: che trovare delle belle righe da riempire possa essere una scoperta meravigliosa. Comunque quello del trasferimento dei saperi, o eventualmente dei desideri, è un discorso molto complesso che dovremmo fare di tutto per mantenere semplice, credo. (Era questo il post sulla libertà di post, vero?)

demetrio

mi viene in mente che il mio primo "racconto" è stato un tema di terza. Eseguito in tre puntate (già allora ero prolisso) dal titolo, che piacerebbe molto ad untitled, "la costruzione della mia cucina".
Ed era la cronca dei lavori nella mia cucina.
Confesso che la maestra rimase turbata: - ti ha aiutato la mamma?
Io dissi: no
La maestra lo chiese alla mamma, che rispose: no, lui si è messo di là e ha fatto tutto da solo.

le righe di terza.
belle.

dixi
d.

untitled io

Nota: io l'ho letto, "la costruzione della mia cucina", e l'ho trovato bello. Per inciso, neanch'io ci ho creduto :)
(ieri mia madre, dal suo divano, mi ha chiesto di farle leggere il mio libro, e le ho risposto non se ne parla nemmeno. Non c'entra niente lo so).

demetrio

chi ha pubblicato a mia insaputa un tema, eseguito in terza elementare?

miseria.

credici.

(io non leggo niente a mia madre. Ma lei sa già come va a finire. E' questo è un mistero bello e buono)

dixi
d.

il sarago

La riga di terza è una riga insana. Le o piccine, le elle troppo lunghe... Una costrizione. Forse inutile. Studiate da qualche genio della pedagogia, in realtà, a nulla servono. Terribile costringere tra le righe, con la scusa dell'educazione. Ci vedo una mamma perfettina della scuola che frequento. Una di quelle con den da 10 alla terza, e una seconda scarsa. La verità? Chi sopravvive alle righe di terza, difficilmente gestisce un foglio bianco. Ti auguro invece, o Palmasco, di essere tu quel foglio bianco in cui tuo figlio possa imparare a esprimersi... Un abbraccio

palmasco

ciao sarago

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