le proporzioni dello struzzo
"Non faccio che pensare a un sogno che ho fatto qualche giorno fa, anzi posso ammettere che ci rifletto perfino troppo, ma è una specie di ossessione sulla quale non ho veramente controllo.
L'effetto così raddoppia, orienta la mia mente di giorno oltre che di notte.
Tanto più mi concentro sui frammenti e cerco di riportarli a un ordine che per me sia significativo, tanto più la visione onirica si rivela profonda e sfuggente, quindi molto potente nel trascinarmi altrove, dove le mie capacità di controllo sono sempre minori.
So bene che il sano senso comune consiglierebbe di rilassarsi e non pensarci, ma quando si arriva a questo punto ovviamente non è più possibile, anche perché i sogni non agiscono soltanto sui pensieri e non sono necessariamente prodotti dal pensiero.
Non pensarci sarebbe un po' come credersi uno struzzo, con una piccola testolina al riparo sotto la sabbia e una morbida massa di piume e carne ampiamente esposta ai venti.
D'altra parte pensarci è stato un errore, almeno fino a questo momento, perché più metto a fuoco il sogno per rifletterci, più rimango abbagliato, come guardare il riflesso del sole sulla superficie delle onde, perdendo la visione generale.
Fra l'altro, tanto per restare nella metafora dell'abbagliamento, dopo che ti sei bruciato la retina col riflesso del sole, per qualche momento hai negli occhi soltanto la persistenza dell'immagine, che t'impedisce di vedere altro, ed è quello che intendo quanto dico che anche di giorno il sogno orienta la mia mente, oltre a comparire di notte quando dormo.
E' difficile credere che un fenomeno che mi coinvolge così intensamente non mi riguardi, eppure forse sarebbe la convinzione necessaria per fare la cosa giusta, cioè smettere di guardarlo.
Almeno dalla prospettiva attuale, che per un preciso fenomeno ottico m'impedisce di vedere.
Credo che la proporzione dello struzzo sia molto precisa: il cervello è la piccola parte di un corpo vasto.
Credi che sia veramente importante se gli lascio tenere la testa nella sabbia, o se lo convinco che è più giusto metterla fuori?"
Nel sogno Blasco vuole il lusso e la potenza di un'auto di fascia alta.
Gliela fanno trovare per strada con lo sportello già aperto.
Si siede, la scena si sofferma a lungo sui particolari, i materiali di pregio, le funzioni avanzate.
La macchina però è parcheggiata immezzo alla strada, nel caos dell'ora d'uscita scolastica, nel senso inverso rispetto alla direzione che deve prendere per riportare i bambini a casa.
Ultimi commenti