So bene che il bianco della schiuma delle onde resterà brillante anche quando scurirò la foto al punto da dare consistenza (cioè materia) alla sabbia.
(A me pare che quando resti in piedi sulla battigia a guardare il mare, non riesci a staccare lo sguardo dalla schiuma appena arrivata, che copre la sabbia e poi si dissolve, come inghiottita. Mi pare che quando si gioca a scappare dall'onda, correndo verso il mare e poi via cercando di non bagnarsi, il confine è segnato dalla linea lucente e schiumosa che avanza. Nelle foto di mare ci dev'essere quindi questa evidenza, per me).
Tiro giù l'esposizione, come evidenziato dai cerchi rossi, di ben due stop (clicca sulla foto per vederla grande, vedrai che i numeri si leggono perfettamente:). Il bianco regge, le ombre non si chiudono.
Bene, questa è la mia nuova tavolozza.
Noto subito due cose: il banco di sabbia in primo piano sulla sx, ha più o meno la stessa luminosità della schiuma; i toni della fotografia sono piuttosto uniformi (tutti grigi di tonalità affine, niente neri, pochi bianchi puri).
La parte principale del mio lavoro sarà sulla separazione dei toni.
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