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20/04/08

fooga-camp

Mi sono alzato alle 5.45 di sabato mattina, per il treno delle 6.55, per essere a Mestre in tempo, attratto dal titolo favoloso: Twittercamp; favoloso e suggestivo per chi twitter se lo gode un sacco, e gli piacerebbe rifletterci sopra insieme.
Una levataccia.

Se me ne sono andato dal twittercamp alle 12.30, caro organizzatore, penso che sia difficile non ascoltare le mie ragioni, visto che ho dimostrato concretamente voglia di partecipare e disponibilità.
Se ti scrivo qui, è per fare un discorso generale sui barcamp, critico, ma non distruttivo, perché comunque io il 19 aprile il mio bel barcamp sul tema twitter l'ho fatto lo stesso, per le calli e i campi di Venezia (anche nei bacari, se è per questo, ma che c'entra?). Come ti puoi immaginare, ho passato una giornata favolosa, c'era un sole! Nel gruppetto che è venuto via, sono state espresse un sacco di idee interessanti su twitter, di discussioni.
L'abbiamo chiamato fooga-camp, una formula inventata lì per lì con Alice_gar, Elena_, Lyonora - in stretto ordine alfabetico. Raggiunti prontamente dalla banda Dema!
Ecco... insieme con altri mi sono subito inventato un altro barcamp, in puro spirito barcamp. Questo dovrebbe dirti, caro organizzatore, che insieme alla disponibilità e la voglia, non mi mancano iniziativa e risorse.
Allora perché le cose che avevo da dire, non le ho dette nel tuo capannone? Perché non ho ascoltato lì, le idee che ho ascoltato al fooga-camp? Perché nel capannone non c'era neanche un appiglio per la mia energia?
Perché?

Organizzatore tu sei stato bravissimo, perché hai rimediato gratis (mi hai detto) una splendida sede, il wi-fi e il sacchetto di cotone pieno di gadget (ma non la maglietta, forse per fortuna :-).
Ecco non vorrei che facciamo l'errore di credere che basti questo per fare un barcamp.

Ho partecipato a barcamp con poche persone, bellissimi. Il punto non è dunque nemmeno il numero dei partecipanti, organizzatore, anche se al tuo wiki s'erano iscritti in 120 e alle 11.30 eravamo sì e no in dieci.
Perché secondo me il punto fondamentale del barcamp, dell'organizzazione del barcamp, è nella capacità dell'organizzazione di mettere insieme, di unire!
Agevolare le conversazioni, gli incroci, le conoscenze, il contatto tra i partecipanti. Limitare quando siamo in tanti, incontrare quando siamo in pochi.
Io dico questo: quando verso le undici e passa di mattina mi vedevi passeggiare avanti e indietro come un leone in gabbia, quando hai visto che ho fatto ogni sforzo per parlare con te e con gli altri, ma sempre da solo passeggiavo avanti e 'ndrè, tu secondo me hai il dovere, organizzatore, di prendere 10 siede, metterle in cerchio, e farmici sedere insieme agli altri nove che come me vagavano sperduti. Vedrai che il tuo barcamp nasce da solo!

Se no inevitabilmente ti parte sotto gli occhi il fooga-camp, specie se sei così vicino a Venezia :-) Per quanto mi sia piaciuta la laguna, e le conversazioni che ci ho fatto sopra, voglio anche che tu sappia e creda che io le tue idee sul tema twitter, visto che ci hai organizzato sopra un barcamp, le avrei ascoltate volentieri.

Diciamo che sarebbe stato gentile mettermi in grado di farlo, anche visto quanto puzzano gli intercity italiani, che sono stato costretto a prendere, perché era l'ultimo treno in partenza da Mestre.


fooga-camp, originally uploaded by palmasco.

 

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Di seguito i weblog con link a fooga-camp:

Commenti

Erano cosi pesanti 10 sedie da spostare che serviva "l'organizzazione"?
Il Barcamp non è "autorganizzazione"?
se è per quello io ho cercato di parlare con te, ma sembrava te ne volessi stare da solo, o con chi andava a te. Guarda un pò come si vedono cose diverse da punti di vista diversi.
Io ad esempio sono arrivato alle 10:00 dopo quasi un'ora a piedi dalla stazione di Mestre e dopo due ore di intercity da Brescia.
Anche io ho messo la mia buona volontà.
Le persone era un bel po' più di dieci dai... e dopo ne sono arrivate molte altre.
Sai forse cosa c'era? Venezia troppo vicina perché un fotografo come te potesse sacrificarsi in uno spazio chiuso invece che approfittarne. E lo capisco. Pensa che al posto tuo avrei fatto lo stesso.
Ma non per colpa del Twittercamp, per una questione di "preferenze".
Infatti Dema mi ha chiesto se volevo aggregarmi. L'ho ringraziato ma ho rifiutato. Nelle mie priorità qualcosa al Twittercamp prevaleva su Venezia.
Siamo di nuovo a punti di vista diversi.

Ma alla fine una cosa sola conta: che entrambi ci siamo divertiti.
Per cui... bella giornata ieri vero? :D

Forse abbiamo visto due cose diverse.
Primo si son registrate 95 persone.
Secondo si sono rese disponibili ai talk, alle interviste e ad altre forme di partecipazioen/condivisione.
Mi dispiace, forse il problema è la PREDISPOSIZIONE. O forse ti mancava la faccia di qualche blogstar? Quelle che fanno 300 lettori del feed o 1000 lettori del blog?
p.s. il mio Parroco alla messa delle 7 fa 10 persone e aquella dell'una ne fa 150.
Forse hai sbaglaito messa.

Vedo dal commento di Felter che Dema ha guidato la "sommossa". Mi dispiace un sacco. Non porto rancore, perchè è persona che stimo e mi è pure simpaticissimo.
Peccato che i 10 eravate proprio voi!

Ciao con simpatia
p.s. il web 2.0 è confronto, partecipazione a prescindere.
Peccato che in Italia sia visto come la moda di una ristretta tribù!

solo per precisare una cosa:
non ho detto che Dema ha organizzato la "fuga", ho detto che ha chiesto a me se volevo andare.
Questa io l'ho ritenuta una gentilezza da parte sua, in quanto avevamo parlato in mattinata ed era una della persone con cui ho passato più tempo le prime ore.
Lui era in compagnia di tre amici ed ovviamente, loro era più interessati a fare un giro per Venezia che rimanere li. Per questo ho capito la sua motivazione, ho ringraziato per l'offerta e sono rimasto.
Io sono solo contento che tutti, chi in un posto chi in un altro, si siano divertiti. Perché la giornata ne dava la possibilità.
Io, da parte mia, l'ho fatto. E, detto a chi ho visto solo la mattina, ho avuto una giornata "in crescendo".

prima di dire di giudicare...pensa!

Cioè io ho visto 95 persone...io ho seguito gli interventi del teacher day parte integrante del twittercamp dalle 10.30 in poi dove sono pure intervenuta e anche se sparsi tra le sedie della immensa sala c'erano già una 40 di persone
La mattina intendo...poi son arrivati alla spicciolata tutti compresi voi...

94 registrati e presenti
capannelli di persone che chiacchieravano fra loro
alcuni che si sono isolati ai computer altri che chiacchieravano in giro
interventi nel pomeriggio (cavoli ho parlato per 40 minuti e davanti a me una trentina li ho contati, meno male che ci sono video e foto a testimoniarlo)

Il barcamp è free da tutte le regole
nessuno vi vietava di prender 10 sedie e farvi la vostra unconference in un angolo della sala come abbiamo fatto noi

Magari gli interventi del teacherday non vi interessavano.
A me che tra le altre cose mi occupo di tecnologie e didattica, pauletto, bertuzzi, pivari, azzariti non solo non erano dei perfetti scnosciuti ma hanno anche fatto degli interventi interessanti.

Forse vi aspettavate le blogstar?
Bè spaicente pandemia e granieri hanno parlato il giorno prima
ah io li ho anche ascoltati
si perchè
io e mio marito siam partiti dalla Basilicata... immagini la distanza? Immagini il costo di 3 notti in albergo? E tutto il resto?
E lo abbiamo fatto per il piacere di conoscere e conversare con le persone presenti.
Il twittercamp c'è stato ed è andato anche bene. Per chi si è fermato qualche minuto in più. Per chi ha cercato di capire cosa si faceva, come ci si sarebbe organizzati ecc.

Aggregare persone è anche questo...certo non c'erano i soliti noti ma poi come se le conversazioni sul microblogging non si potessero fare tra le 94 persone che c'erano. molti là per capire al di là di tante menate che io per prima faccio...

vabbè il tuo post non mi è piaciuto...come fate a criticare una giornata a cui avete partecipato per neanche un'ora?

Bon...vi siete fatti il giro turistico per venezia...non chiamatelo barcamp alternativo solo perchè vi siete messi a chiacchierare ai tavolini di un bar...

my 2 cents

PS ma non mi dovevi fotografare?
Non che me ne freghi qualcosa...però mi chiedo a questo punto...forse che anche io non ero abbastanza blogstar?

Roberto, sto chiarendo anch'io con Dema via Twitter :-) Proprio perchè da veneziano a veneziano, l'ho quasi invitato ad andare a farsi un giro vista la bellissima giornata. Ci eravamo sentiti spesso e per lui era un occasione per vedere la sua città. Speravo tornasse ma forse Palmasco aveva la giornata storta ha voluto fare l'anticamp, vai a capire perchè!
Bho, comunque ognuno è libero di dire e fare quello che vuole. Io di solito con le persone mi confronto, parlo, chiarisco. Se uno scappa e poi contesta alle spalle dicendo che non gli anno spostato le sedie, avrà i suoi buoni motivi :-)
Però non puà mistificare sui numeri per gettare discredito e nemmeno sui talk e sull'atmosfera. Per fortuna parlano e scrivono anche gli altri.

Capisco che sia più facile dare dello stronzo snob a chi si lamenta, che organizzare le cose in modo che si possa ridere insieme delle lamentele inevitabili :-) lo capisco.

Non capisco invece come mai di fronte a una chiara richiesta di cortesia, la cortesia di farmi ascoltare il vostro pensiero, visto che in fondo ho onorato la vostra iniziativa venendo fin lì da casa mia, mi prendo dello stronzo snob.
Diciamo che in risposta avrei preferito idee, concetti e fatti, piuttosto che un'analisi personalizzata individuale e molto discutibile.
Ma è un terreno sul quale evidentemente è difficile incontrarsi.
Ci sono dei fatti, comunque, che a questo punto è opportuno aggiungere qui, che alla fine qualcosa conteranno, spero.

Per cercare di definire almeno un po' di terreno comune, un po' di terraferma sulla quale costruire, elenco dei fatti, non confutabili:
1. fino alle 12.40 non è stata detta una sola parola pubblica (che potesse essere ascoltata da un pubblico), non è stata compiuta una sola azione pubblica (alla quale si potesse partecipare al di fuori di interazioni personali) in relazione a twitter, al twittercamp;
2. fino alle 12.40 nessuno degli spazi predisposti è stato sfiorato da quello che convenzionalmente si chiama un relatore, perfino in ambiente così poco convenzionale e poco formalizzato come quello dei barcamp, che avesse come tema, soggetto o intenzione twitter o il twittercamp;
3. su tutte le porte d'ingresso erano appiccicati dei fogli A4 che annunciavano che dopo la registrazione alle 9.30, il programma twittercamp sarebbe iniziato alle 10.00 - nessuno fa problemi per uno slittamento d'orario, ovviamente, ma 2 ore e 40 sono più di uno slittamento, sono una disfunzione e un disagio, soprattutto se quelli che aspettano vengono ignorati, non vengono informati, non vengono riconosciuti da un sorriso personale, e qualche parola personale degli organizzatori;
4. alla mia domanda su chi fosse l'anonimo che aveva incollato un post-it con un titolo interessante sulla lavagna dei talk, e che mi sarebbe piaciuto conoscere, nessuno degli organizzatori ha saputo rispondermi. La migliore risposta che ho avuto è stata (letteralmente): "non so, un giovane, ma non lo saprei riconoscere". Non credo che sarebbe stato difficile, con un minimo di cortesia e disponibilità, e considerando che erano le 12.00, chiedere in giro e provare ad aiutarmi.

Infine una cosa a livello personale la voglio dire: sarò anche stronzo e snob, ma di certo non sono talmente stronzo che se voglio andarmi a godere Venezia, prima mi fermo per due ore in un capannone a Mestre. Fidati.

p.s. (il numero degli iscritti è registrato qui:
http://barcamp.pbwiki.com/twittercamp
almeno sui numeri, cerchiamo di essere cortesi ;-)

Ma, difatti, IMHO, c'è un missunderstanding di fondo.
A) Sul wiki c'è scritto bene del Teacher Day e io mi son seduto ad ascoltarlo assieme ad altri. Professori e studenti hanno discusso amabilmente. Fra l'altro persone che hanno dei blog da paura con contenuti di spessore e che non sanno nemmeno cos'è Blogbabel o robe da narcisi all'italiana. Forse ti avrebbe fatto bene sentire gente come Pauletto, Pivari, Petrucco e Azzariti per segnalarne qualcuno. MA hai detto che sei snob :-)

B) C'erano altri tre corner pronti con i proiettori. Le foto son li su Flickr :-) Evidentemente alla mattina c'è chi ha seguito il teacher day per poi fare gli interventi su Twitter al pomeriggio. Come è successo.

C) Qualcuno mi ha chiesto: "a che ora faccio lo speach?" La mia risposta è sempre stata la stessa: "dove vuoi, a che ora vuoi e con chi vuoi"! Non è forse nello spirito del Barcamp? L'organizzazione (mi fa ridere sta parola) ha trovato il posto, ha messo le facilities e ha aggregato la gente per farla stare assieme. Come è successo.
Se poi ti interessa (il video lo mandano domani) il giorno prima abbiamo parlato degli stessi temi, con scaletta, microfono-gelato, giacca e cravatta, e c'erano anche dei blogger. Ma non lo abbiamo chiamato barcamp. Forse ti aspettavi questo? Con il cavalierino sul tavolo?

D) Chi erano quelli sul post-it? E che ne so. Son arrivate una sacco di persone durante la giornata. Anche gente che non ha mai visto un blog o twitter. Io ho parlato per mezzora con una che era solo curiosa e poi si è intrufolata e si è messa a sentire i talk su Twitter. Lo aveva saputo dai giornali. ma guarda un po' che robe strane succedono quando uno va via -)

E) Le foto son li, la gente che si è divertita anche, lo spritz party dopo i talk, le interviste in streming ...e altri momenti conviviali.

E) Fra l'altro, solo per memoria storica, sono arrivato al Romagnacamp alle 12.30, al Ghiradacamp alle 11.30 e a Trieste a Dicembre al Mittelcamp alle 15.30 per andarmene alle 17.00 riuscendo anche a chiaccherare durante un talk.
Ma ci sono orari nei barcamp? Da quando?

Ora io mi chiedo, ma se avevi le palle girate per altre cose, perchè te la prendi con chi se l'è pure passsata bene?
E poi, perchè sputtanare con l'account "ffog-camp" su Twitter, il video su Youtube in giro per venezia a pigliare per il culo il manichino di una negretta, ecc? Palmasco in 10 eravate voi. Forse!

Vedi il 26% di Lega (riprendendo le tue frasi tratte dal video su Youtube) ora si capiscono. Si, sei proprio snob!
E la lega, purtroppo, andrà al 50% se continuiamo a fare gli snob e a dire che sono gli altri a non capirci.

Pronto, comunque, a confrontarmi dove vuoi, per il bene della condivisione e dell'inclusione. Sempre.


Ripeto c'ero. La mattina è iniziata alle 10.30 con gli interventi di Pauletto, Pivari, Petrucco e Azzariti (e special guest catepol e formanova...pensa un po'). Quindi anche se i primi non li conoscevi non è detto che non meritassero l'ascolto anzi....e non è detto che fossero avatar...perchè erano in carne ed ossa sul palchetto con il loro pubblico sparso tra le sedie.
I numeri concreti son quelli segnati sull'elenco del tavolo della registrazione non quelli su web. 94.
C'erano 94 persone. In carne ed ossa. Alcuni con un prolungamento a forma di portatile, di macbook o di blackbarry. Ma c'erano.
Ci son le foto, i video, i twit dei presenti ecc ecc ecc
Il mio intervento era programmato alle 12.30, ma ho preferito aspettare che finisse il twitterday prima di cominciare. Non avrei mai cominciato a parlare da sola come una matta dato che molti stavano ascoltando pivari che ha tirato per le lunghe. Non essendo un convegno non era neanche corretto interrompere pivari per dirgli guarda che c'è la blogstar catepol che deve tenere il suo intervento.
Poi si è parlato di web semantico, di meemi, di opensource...ho spiegato cosa sono i feed RSS a persone (al mattino eh) che erano là per curiosare e capire qualcosa...gente che non fa parte della nostra casta che si autocelebra...

Nei capannelli tra una cosa e l'altra e durante il pranzo abbiamo finanche parlato di blogbabel pensate un po' il livello di profondità...se abbiamo parlato di blogbabel è un barcamp no?

Insomma chi ha avuto voglia ha parlato e ascoltato, ha partecipato e chiacchierato con o senza microfono in mano

Anche noi abbiam fatto un altro barcamp ai tavolini della stessa piazza in cui hai fatto il video (si la piazza con le sagome)...c'era Vibes e gli altri.

Poi ne abbiamo fatto uno anche a cena. Cena di prestigio per pochi eletti un barcamp privato...ma in contemporanea c'è stata, mi risulta un'altra cena blogger...

Finisco dicendo una cosa...la dico qui perchè si è toccato il discorso orario di inizio.
Il materacamp dello scorso anno iniziò alle 12 passate. E non perchè non ci fosse nessuno. Anzi eravamo tutti là a goderci la compagnia, il setting, a socializzare tra noi. Interventi o meno. Poi ci son stati anche gli interventi. Bè preparatevi. In terronia funziona così. E ci posso scommettere che il 3 maggio nessuno avrà voglia di cominciare alle 10 in punto...
Siete avvisati

Mi spiace non aver partecipato a nessuno dei due eventi ma ero davvero impossibilitato. Scusami Gigi se ultimamente sono stato evasivo ma le cose da fare (fuori da internet purtroppo) erano tante.

Ma se non ho capito male sia chi ha deviato sul FoogaCamp, sia chi ha tenuto sul TwitterCamp è rimasto soddisfatto delle proprie scelte. Il problema avviene solo durante l'inversione, cioè quelli del FoogaCamp non hanno gradito il TwitterCamp e quelli del TwitterCamp non hanno gradito il FoogaCamp.

Beh chi lo ha detto che si deve per forza andare d'accordo? Basta trovare alternative interessanti. E che Palmasco sia uno stronzo, non lo credo neanche se lo vedo. Giuro.

Si, si son divertiti un casino, si vede anche dal video che hanno girato nella nostra regione e nella nostra città che li ha accolti: http://www.youtube.com/watch?v=aT7-uaL58Mk
Disgustoso e razzista. Non conosco leghisti, ma gli hanno dato un altro bell'aiutino a crescere.

Purtroppo non ho partecipato al Twittercamp (magari avessi potuto...).
Mi dispiace un po' leggere questa discussione, perchè conosco sia Gigi che Palmasco, e so' che nessuno dei due avrebbe voluto che le cose passassero su un piano così "antipatico".
Di una cosa però sono sicuro: che Palmasco sia la persona MENO snob e razzista che conosca.
Ok, magari non ha trovato il camp di suo gusto (può starci, eh!) ed ha preferito girare per Venezia ma... no, dai... razzismo e snobismo proprio no...

Ho avuto circa cinquant'anni per farmi un'idea delle qualità e dei difetti di Palmasco. Difficile ormai farmela cambiare :-)
Oltretutto su un post che ha come tema twitter, il barcamp, il fooga-camp. Propongo quindi di restare in tema, di evitare di fare di Palmasco il nostro nuovo tema, grazie.

Ringrazio Luca e Giovy per le parole cordiali e molto amichevoli nei miei confronti, soprattutto per il gesto niente affatto scontato di essere venuti a scriverle in circostanze controverse.
Prego però anche loro, e chiunque altro volesse imitarli, se davvero ce ne fossero, di escludere Palmasco dal tema di questo post e commenti, grazie :-)

Mi sembra proprio di leggere l'esempio di un pratico di uno dei mini-speach che si è tenuto al foogacamp: le persone non sanno accettare in maniera costruttiva le critiche. Invece di riflettere sulle motivazioni (giuste o sbagliate che siano) di Palmasco sul Twittercamp, s'inizia ad accusare di "blogstarrismo" e di razzismo. Complimenti: questo si che rappresenta lo spirito del *camp!!!

In ogni caso non son qui per difendere Palmasco (che per inciso ho conosciuto sabato mattina) ma per far presente che se un paio di persone se ne tornano a casa, una decina di blogger decidono di lasciare il camp ed altri li raggiungono poco dopo, qualche problema c'è stato.

Probabilmente se non fossi stato al foogacamp sarei tornato a casa abbastanza amareggiato. Colpa mia? Può darsi. Sta di fatto che non mi interessavano i numeri o le persone, ma la voglia di unire e mettere insieme discussioni interessanti.
E al foogacamp si è stati bene.

Poi se il twittercamp è proseguito bene, mi fa piacere.

Visto che sono un niubbi o newbie non sono espertissimo di barcamp e per questo il giudizio è solo un giudizio con poca esperienza alle spalle...
Direi che il twittercamp c'era: c'era una struttura c'era una organizzazione c'erano i gadget (che non sono fondamentali ma sai qualcuno li tiene come collezione) c'erano delle persone che mostravano i propri prodotti, c'era il banchetto per mangiare...
Ma allora scusa?
Forse il posto era troppo dispersivo? Lo ammetto sono entrato e non capivo se era un banchetto o un barcamp (o una piscina con i pesci)?
O forse è colpa che tra i gadget c'era un libretto con tutti i locali di Venezia? :D
Per arrivare nella zona "interventi" ci ho messo 30 minuti causa effetto delle 2-3 "ciaccolate"(tipiche), del banchetto a metà strada, per vedere gli sponsor...arrivato non ho capito di cosa si stava parlando non ho capito se era qualcosa collegato al twittercamp: non c'era informativa...(bastava una persona che ti aspettasse al varco dicendoti che stava parlando di X cosa o visto che siamo al twitttercamp inviare via direct messagge [o con altri metodi] la mattina stessa un link dove vedere il programma....beh sono solo idee) [si ok c'era i cartello dei post-it ma era dietro un monitor all'angolo]
A quel punto tra diversi entusiasmi e tra diversi malumori vocali ascoltati ho accolto con energia la possibilità di fare un qualcosa di alternativo e mi metto anch'io tra gli organizzatori ma proprio non riuscivo a percepire nulla...
Venezia poteva attirare ma non è una delle motivazioni visto che ormai la conosco quasi come le mie tasche e ci vado quasi ogni giorno.
La motivazioni principale era parlare chiaccherare comunicare dire quello che stavo facendo (What are you doing?)e confrontarmi...
Quello che è nato non è una cosa opposta non è qualcosa che va competere anzi penso abbia dato una visione nuova all'idea del barcamp ma anche un segnale per migliorarsi e/o migliorare noi stessi... le strade che potevamo prendere era diverse invece di andare via...potevo/potevamo andare dagli organizzatori e farci sentire per avere un confronto per capire che qualcosa non andava...
forse abbiamo fatto bene/forse abbiamo sbagliato fatto sta che il tutto può essere visto come un di più, un aiuto per l'organizzazione di futuri barcamp e/o twittercamp...
Ringrazio tutti della giornata e ringrazio anche chi ha organizzato il twittercamp ricordando ogni camp insegna qualcosa nel bene e nel male...paffortuna!

Mi accodo alla discussione e mi spiace molto che abbia assunto questi toni, veramente.

Vorrei semplicemente precisare alcune cose:
1. Il foogacamp non è stato un barcamp (anche se si è parlato di "cose da barcamp")
2. Il foogacamp non aveva l'intenzione di sabotare il twittercamp
3. Il foogacamp è stata una gita fra amici
4. Il foogacamp non è assolutamente da considerarsi come istituzione alternativa per i barcamp

Tutto qui.
Io al camp sono stata sì e no un'oretta, quindi non abbastanza per giudacarlo.

E' successo semplicemente che il twittercamp non ha saputo convincermi a restare
quando sull'altro piatto della bilancia stava una gita a Venezia con le persone
per le quali avevo preso un treno il giorno prima da Lugano.

Sono scelte personali. Liberi tutti no?

Ci vediamo al prossimo barcamp (consiglio gli organizzatori di fare la danza della pioggia :P)

Leonora

Io penso che Palmasco abbia tutte le ragioni del mondo a lamentarsi perché un barcamp, anche se autogestito, deve essere fatto fluire!
La democrazia e l'anarchia sono cose diverse.
Non c'è stato un solo posto in cui sia stato che avesse visto gli organizzatori in attesa dell'autorganizzazione.

Questi a parer mio (suo, nostro) dovrebbero favorirla e promuoverla l'iniziativa! Diciamo che dovrebbero sbattersi per rendere fruibile una piattaforma un po' come se fossero degli sviluppatori di una community, e non solo procurarsi i gadget e i patrocinii.

Vogliamo chiedere ai vari Beggi, Pasteris, Mascaro (e sketchgirls) quanto sbattimento ci vuole per far andar bene un Camp?

Smettiamola con questo libertinaggio fasullo che nel web in una ristretta cerchia di esperti ha ancora senso, ma nella vita reale è assolutamente fuori luogo.

Fuori come il fooga, naturalmente!
:-D

Troppo poco è stato il tempo che ho passato al Twittercamp per dire che sia andato male o meno... piuttosto sì direi che il senso di spaesamento è stato immediato... ma come dire non è sufficiente.

Anche se sono una persona abbastanza "critica" (di natura) il fatto che si sia accesa la scintilla di una polemica, in realtà senza fondati motivi, mi dispiace un po'.

C'era il sole, c'era la compagnia e c'era la voglia di parlare, di farsi un giro, di discutere all'aria aperta. C'era Venezia che ci chiamava come una sirena e noi non ci siamo fatti legare ad un albero come Ulisse. La voglia di creare contatti, rafforzare idee, di conoscere, la curiosità di vedere come sarebbe andata ha avuto la meglio.

Il fatto che con quel capannone buio ed immenso non sia stato amore a prima vista non vuol dire che il foogacamp volesse essere un anti-evento.

Semplicemente è stato un modo diverso di vivere una giornata per la quale tutti si erano caricati positivamente. Non vorrei però che passasse l'idea che è stata solo una giornata a base di camminata, spritz e risate, perché ci sono state discussioni interessanti. è stata una giornata non solo piacevole ma anche estremamente costruttiva. :D

Trovo un po' fuori luogo buttarla sul razzismo, snobismo, blogstarrismo, elitarismo (insomma un ismo a caso) e cavolate varie. Soprattutto rivolte ad un uomo, che ora non possiamo nominare su sua richiesta, ma che tutti noi adoriamo.
Io non c'ero e non so come sia andata.. però temo che se alle 12,30 non avessi visto la partenza del barcamp, avrei approfittato per una foooga tra amici, lo ammetto. :P
A Gigi posso solo dire che, avendone organizzato uno di barcamp, so bene che non andrà MAI bene a tutti, ma rispondere attaccando è quasi peggio.
State buoni se potete, tutto il resto è vanità.

Leo, che mancava al fooga per essere un camp?! :|

@Tommaso: mancava la pagina sul wiki :P

no dai, a parte gli scherzi sono convinta che un barcamp
per essere tale deve rispettare certe regole (l'ho imparato a
mie spese in occasione dell'eTourCamp e dell'experienceCamp).

Altrimenti ogni pausa daffè in Sketchin diventerebbe un Barcamp :)

Bhe guardate, chi mi conosce bene sa che nemmeno un secchio di merda in testa mi discosta dalle mie convinzioni.

Nemmeno per me i numeri contano, conta l'atmosfera e la voglia di stare assieme. E qualle, senza che la cercassi c'è stata e come. Passate da me o su altri blog che sto linkando....se ne avete voglia. Basta vedere le foto, i commenti, ecc. E tra poco i filmati.

Certo, ognuno la prende come la vuole, ma si evince che Venezia attirava più del camp. E ci credo, mica l'ho mai nascosto. Per uno che arriva da fuori. Anzi, ho incitato io (visto che non usciva il sole da 2 settimane) a farsi un giretto. Cosa che farò anch'io a Matera. Il camp sarà l'occasione per stare con amici carissimi e per vedee la Lucania. Ma non penso che parlerò di ffogacamp se magari mi farò attirare dai sassi e dalel prelibatezze del luogo andandomene anzitempo.

Ora quello che davvero non mi convince, è la richiesta di un "format". Non ci credo e non ci crederò mai. Il barcamp nasce spontaneamente e si evolve a seconda delle circostanze che si creano. E così è stato. Ognuno ha trovato il suo spazio. Chi con i talk, chi con i capannelli, chi con le interviste, chi con le mangiate di cicchetti in diretta su Yahoo live, chi smadonnando con il pc seduto per terra o in piedi dove c'erano tutte le prese per la corrente.

Mi ricordo proprio al Romagnacamp, ad un certo punto uno speach in mezzo ai tavolini. Sale una blogger siamo in 4, o 5 ad ascoltarla, poi si mettono in mezzo dei bagnanti e la blogger si siede al tavolino con noi per restare più vicina..........e continuiamo. Mette giù il microfono (oddio i microfoni, i palchi...ma davvero c'erano solo a Venezia? Sicuri? Sicuri, sicuri?) Occorreva fare un twitt per dire che c'era un foogacamp? Non lo abbiamo fatto, abbiamo cominciato a chiaccherare amabilmente su un tavolino sotto il sole. Non abbiamo sputtanando chi non ha messo in riga le sedie e in ordine i post-it!

Secondo me essere informal e open-minded è nelle azioni, non nei proclami.
Qui nei commenti ce ne sono molti che mi conoscono, ma non è la mia clack, contro quella di Palmasco, è solo per dire che se uno è predisposto si adatta o crea un clima per adattarsi assieme a quelli che sono a lui più confacenti.
Io sono così, mi adatto dappertutto e se me ne vado prima di tutto concedo l'onore a chi si è fatto il culo per mettere insieme qualcosa. Qualcosa che non sempre funziaona come vorremmo. Ma è inevitabile.

Altrimenti deve ammettere che era venuto per fare una gita. Ripeto, leggete altri commenti, tanta gente è stata benissimo e ha trovato il suo equilibrio. Altri avevano in testa di fare la gita. Bene, che c'è di male? Bisogna dire che gli altri 85 erano dei cretini a restare?

Sarei un deficente a non ammettere che il posto era grande. E allora? C'erano tre angoli con sedie già predisposte, fra l'altro e anche con i proiettori. Bho, vai a capire perchè alcuni hanno fatto i loro talk e altri no.

Mi ricordo al Ghiradacamp. Dovevo fare un intervento alle 10.30 in sala A. In sala B c'era Luca Conti. Ho ripreso il post-it e l'ho spostato alle 15.00. Ho detto a Luca scherzosamente, "mi hai cannibalizzato l'audience, allora sposto il talk". Fatto.
Spostato alle 15.00 e c'era il mio audience.
Duttilità, flessibilità, openminded.


Per il video su YouTube, mi dispiace ribadirlo. Spero di confrontarmi con Palmasco in altre sedi. Io non porto rancore a nessuno e chi mi conosce lo sa bene. Il video l'ho visto come razzista. E continuo a vederlo così. Già mi è duro digerire il successo verde nella mia regione, vedermi quella pantomima con il totem della ragazza di colore mi ha amareggiato.

State sereni ragazzi, quattro blogger che si scassano su ste cose non cambierà l'Italia, serve solo a chiarirci un po' le idee fra di noi su cos'è la condivisione, la partecipazione e, soprattutto, la tolleranza reciproca.

Palmasco: meno male che l'anno scorso non sei venuto al PubCamp... :D

io volevo dire che non so cosa dire, che di barcamp ne ho visto mezzo per sbaglio, epperò Foogacamp vogliamo dirlo che come nome è FIGHERRIMO, eh?
Mi ricorda la squadra di Cometrottole dei Bradeepo, solo è una roba che non conosce nessuno.

bon, serviva a sdrammatizzare.

dalla pagina BarCamp su Wikipedia (linkata come "What is BarCamp" dal wiki ufficiale):
"BarCamp arose as a spin-off of Foo Camp, an annual invitation-only participant driven conference hosted by open source publishing luminary Tim O'Reilly."

dalla pagina FooCamp del wiki ufficiale:
"Please note that BarCamp is not the anti-Foo. Foo is cool. Bar is cool. The important thing is that when good people get together, great things happen."

sostituire Foo con Twitter, Bar con Fooga.

a dogni modo c'è un errore di interpretazione lessicale linguistica e semantica in questa discussione...
palmasco gigi non di ha dato dello stronzo-snob da nessuna parte. ha detto la sua sulle critiche che tu hai mosso sulla sual persona (l'organizzatore non ero certo io).
Ti sei dato dello stronzo-snob da solo, lo hai scritot tu nel tuo commento (mi son riletta tutto dal momento che qualcuno mi contatta dicendo che gigi si sarebbe permesso di darti dello stronzo snob)

Bè l'errore di fondo è che te la canti e te la suoni a questo punto. E questo è il mio ultimo commento. Anche a noi venezia è piaciuta. Ma è un fatto privato che non centra nulla col twittercamp, dove, ribadisco io son stata.

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