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31/12/07

small chronichles 5

Tutto è sempre aperto qui a Gotham City, tutto si trova, moltissimo si può comprare a qualsiasi ora.
Forse per questo ho l'impressione che qui a Gotham City la gente cerchi sempre qualcosa di speciale. Che il movimento della città che non dorme mai, abbia la funzione di centrifugare l'extra-ordinario.
Gotham City...

Quattro ragazzi ieri sera cercavano qualcosa, un fotografo credo, per la loro voglia di "modeling". Un universo ancora più grande della loro Gotham City.
Nelle stesse ore un fotografo cercava un'immagine della città.
Si sono incontrati sulle scale del subway della 14esima, angolo SW.
Sono inclusi nella serie che comincerà qui tra qualche giorno, forse una decina.
Nella quale Gotham City lotta contro l'oscurità :-)

Ah... e buonanotte stanotte, che è una notte importante.
Forse non per trovare qualcosa, ma per convincersi a cercarla.
A un anno di distanza :-)

30/12/07

cinema verità

Siamo andati a vedere "The Savages", bel film, sofferente.

Pagato il biglietto attraversiamo un ampio salone con lampadario in cristallo spettacolare, scendiamo una lunga scala mobile fino al buio delle sale.
La nostra sala poggia direttamente sulla linea N,R,Q del subway. Quando gli attori sussurrano e i treni passano ci sentiamo scossi, letteralmente scossi sulla sedia, e non sentiamo le battute.
All'Angelika. (Come negli altri cinema di NY, anche qui il biglietto costa $11).

29/12/07

l'ascensore

Il punto è che io sono gentile ed europeo, cioé non sono abituato agli elevator man, l'uomo che sta dentro l'ascensore e lo guida su e giù ad ogni chiamata per otto ore al giorno.
Una misura di sicurezza e di distinzione per il palazzo, che a New York se non è frequente, non è rara. Nel mio, per esempio, c'è. Nonostante siano una quindicina d'anni che uso l'ascensore per qualche settimana all'anno, non mi sono ancora abituato alla sua presenza.

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28/12/07

pixel a milioni

Mantellini fa un post breve sui milioni di pixel utili/inutili nelle fotocamere, e con tutta sorpresa riceve un sacco di commenti, quasi tutti in tema.
Il quadro generale delle risposte è rivolto decisamente al passato, ma c'è un grande interesse sul tema.
Penso ti possa interessare dare un'occhiata.

27/12/07

small chronichles 4

Un treno, un bus, un taxi, 4passi.
Attraverso la città in silenzio da una parte all'altra.
Il parco, le torri, i furgoni marroni dell'ups. Le merci che girano.
Cibo etnico e birra etnica, King Fisher, Peroni, Tsing Tao, Kirin Ikeban, Singha Beer, Corona.
Ponti.

24/12/07

small chronichles 3

Il sole ancora basso sull'alba, scuote il vapore denso emesso da un lungo tubo nero, lo colora di rossi primordiali. Entra alle spalle di un lucernario al ventesimo piano, lo accende.
La luce viene dal mare, la città in mattine come questa, scintilla.

L'eccitazione per la vista dalla mia finestra, non si proietta sulle vie e gli angoli fuori dalla visuale, che appartengono alla mia memoria di New York, dopo quasi quindici anni che ci ritorno.
Forse la conoscenza di un luogo, o di qualcuno, in parte uccide le emozioni sconvolgenti degli inizi.

Ma che tipo di conoscenza sarà mai, che lascia lunghi elenchi di cose, senza trasmettere, senza rinnovare l'eccitazione?

23/12/07

Small chronichles 2

La ragazza indossava una maglia a strisce colorate, seduta a Linate, salutava gli amici al telefono.
Era accanto a me sull'aereo per Londra, le raccontavo New York, dov'era diretta per la prima volta.
Prendemmo la coincidenza per un pelo, le valigie non ce la fecero.

Avrei voluto dirle che sapevo che sarebbe successo, ma di solito non scambio previsioni cattive con gli sconosciuti.
Eravamo in 39 nella stessa situazione. A JFK avremmo aspettato inutilmente intorno al nastro trasportatore fino alla fine, fino al decimo giro della valigia rigida bluastra, un po' ammaccata, che girava già quando ancora le valigie del nostro volo non erano apparse. Poi ci saremmo precipitati all'ufficio bagagli smarriti, a compilare il modulo di riconoscimento, e dare l'indirizzo dove le vogliamo spedite.
Supponendo di essere fortunati, di trovare due impiegati al banco, di trovarli svegli, di buon umore, comprensivi e capaci, quanto tempo ci va a raccogliere il nome, l'indirizzo, il volo di provenienza, avere il riconoscimento sul modulo apposito delle tipologie di valigia, leggere e firmare?
Anche se ci mettono soltanto due minuti a testa - che sono il tempo di attirare l'attenzione del barista, ordinare una birra, vedergliela versare e pucciare il naso nella schiuma - l'ultimo della fila aspetterà quasi tra quarti d'ora. Con il corpo disidratato dal viaggio, le gambe gonfie, le palpebre che tirano sulle pupille asciutte.

Ho preso i miei e ho passato subito la frontiera.
Al nastro non ci sono nemmeno andato. Tra il momento in cui siamo scesi dal Linate Londra, e quello in cui il Londra JFK ha chiuso le porte, sono passati appena 40 minuti, un tempo impossibile per le valigie.
Lasciato scorrere sulla destra i faccioni degli autisti con un cartello in mano, con un nome scritto a pennarello grosso, raggiunto l'ufficio bagagli smarriti, fatto la mia denuncia in un'atmosfera deserta, rilassata, pulita, luminosa. Ricevuto i $200 per un ricambio d'emergenza. Tutto bene.

Avrei voluto soltanto correre indietro un attimo, avvertirla. Non aspettare, vai, vai adesso, vai. L'ufficio è vuoto, vai!
Mi spiaceva che passasse la sua prima ora a New York tra quelle mura anguste e congestionate, immezzo a 40 italiani incazzati, senza un paio di mutande di ricambio per l'indomani.
Prima non mi avrebbe creduto. Adesso i braccioni degli agenti di confine, fuori dalle camicette blu a maniche corte, mi danno la certezza metafisica che indietro non si torna.
Spero che capisca da sola, o che sia talmente felice di essere qui, che l'ora che le sta davanti non riesca ad intaccarla.

22/12/07

Small chronichles

Eravamo pronti a partire, ma a bordo c'era una valigia in più.
Sei sicuro? Conta e riconta.
Noi intanto seduti dentro. Omini in arancione catarifrangente fuori, nella foschia di Linate, a contare.
Ora il numero torna.
Ma abbiamo perso lo slot.

Siamo in 39 in transito via Heatrow per JFK.
A Londra ci prendono in autobus, ci portano veloci al nuovo aereo che aspetta.
Ci contano e ricontano. Fuori foschie londinesi. Sono le 3 del 21-12, già comincia il tramonto.
Ma ce la facciamo a partire.
Noi.
Le valigie no.

20/12/07

curry corner


curry corner, originally uploaded by palmasco.

Con questa fotografia finisce la serie "attratto e ritratto", dedicata alla costa nord del Devon, iniziata qui il primo ottobre.

Metto le foto su Flickr e sul mio blog, ma è qui che ho veramente il sentimento di quali voglio pubblicare, giorno per giorno e nel loro complesso.
C'è una logica interna, più generale, una specie di struttura portante. Naturalmente ci sono gli effetti degli umori quotidiani, della sensibilità locale e transitoria.
Questo è il vantaggio del blog.
La trama ha effetto sulle parti singole, ma le singole parti hanno la grazia segreta del momento e dell'improvvisazione. Finché quest'ordine funziona, finché viaggiare nelle mie stesse fotografie diventa un'avventura fresca e imprevedibile anche per me, vuol dire che quello che faccio qui ha un senso.
Perora ne ha molto, quindi continuo.

Sulle fotografie opero una selezione credo piuttosto accurata.
Però è vero che la disposizione blog, la trama, mi permette di dare senso ad alcune immagini che non hanno valore estetico, ma ne hanno narrativo, quindi di recuperarle. Non soltanto nel senso di pubblicarle, ma di comprenderle io stesso come parte integrante di quello che avrei potuto e saputo dirmi mentre fotografavo :-)
Queste lunghe storie fotografiche sul blog mi piacciono per questo, per quel tanto in più che mi lasciano, di un materiale che non avrei saputo comprendere altrimenti.

Forse tutto ciò sembra molto soggettivo, ed egoista nei confronti dei tanti che vengono ogni giorno nel blog a vederle.
Spero di no. La vostra presenza è fondamentale, ma c'era anche bisogno di metterci una parola veramente mia :-)
Perché a ogni finale tutto ricomincia, ma su premesse quasi completamente diverse.

 

19/12/07

died may 3 1840


died may 3 1840, originally uploaded by palmasco.

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