Roberto Dadda che è molto simpatico, e ha un carattere da
intrattenitore nato, mi sembrava in una di quelle serate che capitano a
tutti, che bisticci con qualche parte di te stesso, ieri per lui l'età:
"Io che sono il più anziano... io che nel '74... 57 arrivati di colpo"
ecc ecc. Un sacco di battute dette con spirito simpatia e leggerezza,
ma ricorrenti, che forse indicavano appunto una qualche scomodità
temporanea come le conosciamo tutti, ho pensato.
Così quando sono tornato a casa e ho visto la foto che apre il mio
post, un ragazzo e uno coi capelli bianchi che parlano e si ascoltano
con interesse, mi sono reso conto che aldilà di certe personali
sensibilità momentanee, ci sono mondi in cui le differenze si possono
accordare senza essere nascoste, qualità che a me sembra più frequente
negli incontri blog che in qualsiasi altra forma d'incontro. Guardavo
Roberto e dubitavo delle mie sensazioni, sembrava in gran forma, un paio di battute con me, ma poi si rigirava verso le ragazze,
dall'altro lato del tavolo, e non l'ho più visto né sentito:-)
Mi sono trovato ad ascoltare Andrea Perrotti, che era alla mia
sinistra, dare fondo alle sue qualità di affabulatore e trascinarci
nello svolgersi del paesaggio artico o finlandese, Luca Mascaro che con
la solita brillante intelligenza mi ha prospettato un'avventura
fantastica, probabilmente non troppo difficile da sponsorizzare, che ci
potrebbe depositare in moto a Pechino nei giorni olimpici, e non
aggiungo altro, perché credo che lui potrebbe davvero avere il colpo in
canna.
Con le ragazze, che erano sedute alla mia destra, Leonora ed Elena, ci
ho parlato all'uscita, vista sul lago nella notte, tempio voltiano
illuminato (non ho trovato foto migliori, dovrei andare a farne una io, davvero), darci una versione animata e divertente di second life,
insieme a Gaspar che non s'è fatto pregare e ha aggiunto il carico
delle sue storie più buffe sullo stesso tema.
Confusi tra la folla di svizzeri presenti al tavolo :-) , c'erano anche un paio di giornalisti comaschi e devo dire, nella cultura delle differenze, che erano ironici e leggeri. Peccato fossero seduti un po' troppo lontano da me, perché ci avrei parlato volentieri di più.
Gaspar, con la solita acutezza che spesso ti arriva soltanto dopo, ha
detto a un certo punto che bloggare include fare cene come questa.
Penso che abbia ragione, veramente ragione :-)
Che tutto ciò fosse organizzato da Elena, che è una commercialista che
pensa che si possa bloggare di fiscalità, alla fine nessuna sorpresa
:-)
40 minuti dopo, nell'ascensore di casa mia, Milano appare come il quartiere di una regione più ampia.

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