Ieri sera Giovy ha organizzato una cena di grande successo. L'ha chiamata cena lunga.
Ieri noi della blogsfera italiana siamo passati, secondo me, dalle categorie romantiche di B. Georg su Falso Idillio, che ci dividevano in tessitori, cacciatori, sciamani e guru, ed è un piacere oggi avere l'occasione per ricordarlo sul mio blog, a un gruppo di un'ottantina di persone, e altrettante se ne sarebbero potute aggiungere, che si siedono tutte insieme in un ristorante main-stream a sorridersi e chiacchierare, con grande simpatia e la curiosità che ci contraddistingue.
Una cosa meravigliosa.
Per quanto mi riguarda, la grande accelerazione dalle parole alla pelle, comincia con Bru, BOOM!, che ha portato il barcamp in Italia, BOOM!, che ha facilitato lo scambio di persone, BOOM!, lo ha moltiplicato, così che le facce note, per tutti, ora sono di più, BOOM!
Ora... io sono ancora, mi sento ancora, lo sciamano in cui mi ha messo
B. Georg all'inizio, anzi sempre di più perché col tempo scrivo meno
nel mio blog e ci metto dentro soltanto le mie visioni :-), ma
riconosco che ieri sera, alla cena lunga organizzata da Giovy, avremmo
avuto bisogno di altre categorie, di una riflessione nuova sul come e
il perché ognuno di noi sta facendo la parte italiana, abitata della
rete.
C'era un equilibrio perfetto, secondo me, anche se non so quanto
stabile, tra quelli che alla rete per così dire danno le macchine e i
software per farla funzionare, e quelli che mettono le storie nel
funzionamento da loro avviato. Stavamo lì tutti insieme a conoscerci e
riconoscerci, sciolti e rilassati e mi sono ricordato delle prime volte
che mi presentavo a questi appuntamenti: mi dico Giuseppe o Palmasco? E
pensare di dire ciao, sono Palmasco, mi pareva una somarata, anche se
finivo per farlo - e l'orco cattivo delle fiabe, che ruggisce "ma che
cazzo dici???!!!", per fortuna non s'è mai palesato :-)
Ieri sera mentre mi presentavo ad altri come Palmasco, perché sono
Palmasco, Ninna m'ha detto "ma no dai, ce l'avrai un nome, no?", e io
ho deciso di scrivere questo post, anche se allora non lo sapevo
ancora. Perché ormai per me non esiste più che si dubiti che sono
Palmasco... :-)
Ora... se la rete fosse davvero un contenitore, come dicono alcuni modelli comunemente usati, la cena di ieri sera sarebbe quasi inspiegabile, perché mi dici che possono avere mai in comune quelli che mettono in tensione i tiranti di sostegno, e quelli che riempiono la vasca? Credo che gente come Paolo o Luca o l'altro Luca, che, per dirla in due parole utili al mio ragionamento, pensano e creano software tecnici, credo che se la rete fosse un contenitore, loro ci mettono contenuti. E gli altri allora? Quelli come me, che sanno pochissimo di computistica e nella rete ci mettono contenuti tradizionali e basta? E quelli che organizzano le reti sociali, tecnicamente, come fanno i Maestrini, o sostanzialmente, come secondo la mia sensibilità fa Susan, non mettono contenuti anche loro? E abbiamo una sola parola per tanti contenuti? Non va bene, secondo me.
Insomma, prima di diventare mainstream, io ho bisogno di ridefinire qual'è la sottile differenza che distingue i miei contenuti, e i metodi di ricerca, da quelli che mette in rete DelyMyth per
esempio, pur essendo noi due parte di uno stesso gruppo, che ama tenere
un blog e sedersi agli stessi tavoli e bere e mangiare insieme. Gruppo
che si distingue da tutti gli altri, per il semplice fatto che per
esempio una persona che conosco benissimo e amo, come mia moglie,
tuttavia non ne fa parte e non vuole esserne inclusa.
Fammi spiegare meglio: io ho bisogno di andare alle cene lunghe e
incontrare una persona che non conoscevo, di cui non conoscevo nemmeno
il blog, come per esempio Remy o Marina che mi piaccia e sia
interessante, com'è stato ieri sera, ma ho anche bisogno di sapere, mi
sono reso conto ieri in quel locale che sembrava la falsa sala corse di
quel film americano con Paul Newman, mi pare, ho bisogno di sapere,
quando mi siedo al tavolo con Gioxx, in che cosa sono diverso da lui,
altrimenti se torno a casa e penso che siamo due contenuti uguali,
beh... :-)
Lo sviluppo costante dei blog, potrebbe portare agli interessi di qualche gruppo che spazzerà la blogsfera e diventerà veramente mainstream, o almeno ci proveranno.
Se in quel momento
noi sapessimo chi siamo veramente, magari riusciremmo
da subito ad essere un'alternativa vera, come lo siamo oggi per assenza
di competitori.
Ecco: m'interesserebbe definire la questione. Sarebbe come
fondare una specie di cassa degli artigiani, ma delle idee e delle identità, per il credito nei momenti
difficili, senza dovere andare dagli "altri".
E poi, come si può pensare che tra me che le stavo davanti, e Beggi che le stava di fianco, Ninna abbia guardato tutt'e due per lo stesso tempo, dai!
Ma hai cronometrato e osservato la direzione dei miei sguardi?
Però non vale, stavolta stavi davanti, non potevo guardare altrove... :P
(...regalarmi la macchinetta fotografica, no?)
Scritto da: ninna_r | 15/11/2007 at 15:02
ehi, ;)
sarà che la prima volta non si scorda mai... ma è stato davvero intersante proprio questo strano e bel mix di persone, devo dire, tutte, piacevoli e divertenti! mi è piaciuto, tanto! gran bella serata! grazie! ... cioè, devo ancora smaltire ;)
Scritto da: remyna | 15/11/2007 at 15:17
Si vede che io ho bevuto acqua e tu no.... :-D
Scritto da: Andrea Beggi | 15/11/2007 at 17:17
Effetto sbornia Beppe :P
Scritto da: Gioxx | 16/11/2007 at 23:33
Uhm... ;-)
Scritto da: palmasco | 17/11/2007 at 12:39