ruote sottili 3: 15
Leggi nel seguito un nuovo post della terza serie di ruote sottili.
E il Lombardia, ALLORA???
Quello dei professionisti l'ha vinto Bettini alla grande. Con un gesto sportivo eccezionale, attaccando a ripetizione su ogni salita vera e vincendo da solo per distacco. Con un gesto umano commovente, perché è arrivato in lacrime rotte, baciando la maglia e puntando le dita verso il cielo, un gesto d'affetto e di ricordo per suo fratello, morto una settimana prima in un banale incidente stradale.
Suo fratello Sauro, suo grande tifoso: sono commosso perché oggi sul Ghisallo mi s'è accesa una luce, ho scoperto che non sarò mai più solo a pedalare, che saremo sempre in due, ha detto Bettini, in lacrime ancora dopo l'arrivo.
L'altro Lombardia io poi... non l'ho fatto, perché la mattina di domenica stavo malissimo, con la febbre e la gola in fiamme.
Sabato mattina ero andato a Como a prendere il pacco gara e il chip che segna il tuo passaggio, m'ero fatto anche un giro del percorso in moto, tanto per sapere come comportarmi l'indomani in bici, un gesto alla Armstrong, lo so lo so, era una giornata splendida e in cima al Ghisallo ho avvertito un brividino, ma ho sperato che non fosse niente. Che fosse soltanto un'emozione, una stanchezza, un niente, invece era il virus che bussava prima di entrare e devastarmi.
Così il Lombardia io non l'ho fatto.
Non so quanto sia che non mi ammalo, che non mi metto a letto, che non ho la febbre, almeno un paio d'anni, il giorno che mi torna è proprio quello della gara, dopo un mese abbondante di allenamenti intensi?
Capitano cose molto peggiori, ma per me è stato veramente bruttissimo, mi sono sentito frustrato e depresso.
Sob.
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