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01/03/2005

Commenti

demetrio

il commento che ho lasciato del post sotto, secondo me, può essere ancora più a tono in calce a questo.

ecco.

d.

Effe

al di là del fatto che il lavoro di analisi che stai facendo non ha pari, nel resto della blogosfera, e della cosa ti si deve rendere giusto merito, voglio provare a specificare una cosa.
La portanza è caratteristica tipica di ogni scrittura (quindi una non-caratteristica); sono d'accordo, ma non ho detto nulla di diverso.
Ho anzi detto che la compresenza dell'altro, quando si scrive, c'è sempre.
E però, nella scrittura in rete - e questa è, ritengo, una sua specificità - "l'Altro" non è astrazione, non è un deuteragonista immaginario, non è un'ocasione posticipata, ma è proprio lì, dietro alle tue spalle DURANTE la scrittura, o seduto di fianco a te ma con il corpo che si appoggia al tuo - al tuo corpo di scrittura, dico - facendo sentire il proprio peso.
E mentre scrivi in rete, sai che la portanza della tua scrittura deve essere specifica, per far volare chi produce il testo e ANCHE l'altro per cui viene prodotto.
Insieme, e non in tempi differenti.

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