voi ed io
Forse qualcuno qui si ricorda del racconto Il verso del varo, che ho postato poco tempo fa, la storia di un viaggio in treno tra Milano e Treviso.
Appena l'ho finito, mi sono accorto che sugli stessi fatti ho anche un altro punto di vista, completamente diverso, che porta alla luce un'altra dimensione degli stessi avvenimenti.
Una specie di seguito, che però rovescia tutti i presupposti.
Ho finito di scriverlo oggi, dopo un lavoro lunghissimo di rifinitura, ma fin dall'inizio avevo deciso di chiamare il racconto, per ragioni ovvie per ora solo a me, Il varo del verso, titolo che ho deciso di lasciargli.
Alla fine aggiusta questo, aggiusta quello, m'è venuto molto più lungo del primo, che già era piuttosto lungo, perfino per me che di solito faccio post più lunghi della media.
La ragione per cui ne scrivo è che vista la lunghezza,
avrei deciso di dividerlo in tre post, da pubblicare domattina il primo, domani a metà pomeriggio il secondo, e martedì mattina l'ultimo.
Magari a qualcuno qui interessa darmi la sua opinione sulla mia decisione, o qualche consiglio o preferenza di cui potrei tenere conto (meglio un solo post lunghissimo, che però preserva l'integrità del racconto?).
Ne scrivo anche per avvisarvi: magari qualcuno, conoscendo i tempi di pubblicazione, può aspettare che il racconto ci sia tutto per iniziare a leggerlo, non so... non saprei che dire, che consigliare, dipende dai vostri gusti, per questo metto a disposizione la possibilità di comunicarmeli.
Il racconto secondo me è bellissimo (vi sorprende?), così magari prima di cominciarlo, nel tempo che ci separa da domattina, qualcuno ha voglia di rivedere la prima parte linkata qui sopra.
Se invece non ci saranno segnalazioni, continuo col mio programma.
Ciao a tutti, buona domenica, fatemi sapere.
L'inverso del verso del varo?
L'invaso dell'avverso vero!
A domani, allora :)
Scritto da: Jutta | 20/02/05 at 17:40
A domani, invero!
Scritto da: palmasco | 20/02/05 at 21:20