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21/02/2005

Commenti

Effe

Vi rendete conto, sì, che il primo libro lo state già scrivendo?
Sì che ve ne rendete conto.
Un meta-libro, quasi, e sia detto senza offesa.
Un libro perfettamente detitolato, tanto da non esserlo 8un libro, intendo)
Un libro prima itinerante, di bagagli e treni, ora stanziale, di odori e sapori.
E poi, dopo, c'è un dopo (ma un dopo c'è già stato, il ritorno è già avvenuto, e Palmasco all'osteria forse lo sa, forse ancora no)
Un'andata.
Un ritorno.
Un ritmo.
La vera storia di.

palmasco

Credo di capire il senso del tuo commento e l'apporto che vuoi dare, li apprezzo e ti ringrazio, come al solito, per averli voluti lasciare qui.

Però non posso proprio fare a meno di notare ;-) che l'autore di questo post sono io, e che non è un testo collettivo, a meno che tu non sia tornato a un voi d'antan, che comunque scoraggerei...
... e poi: un libro? Fino a prova contraria questi sono post!
Sul futuro non si giura mai, perché è capace di prenderti e riportarti in prigione senza nemmeno passare dal via, ma al momento attuale non c'è alcun progetto, neppure vago, di fare un libro da questa storia.

Vorrei aggiungere, come succederà alla fine del racconto, che per quanto il racconto sia basato su una storia vera, ogni riferimento a fatti e persone realmente esistite è del tutto casuale, nel senso che i materiali sono stati aggregati molto liberamente, senza una cura particolare di verosimiglianza, come nel famoso gioco dello scassaquindici, la cornice coi quindici numeri dentro e uno spazio libero: i numeri sono quelli lì, ma l'ordine non è necessariamente quello ordinativo.
ciao, p

Effe

non pensavo a un racconto a quattro o più mani
Intendevo dire che, ciascuno in proprio, il primo libro che deriva dalla vostra inizitiva lo state già scrivendo, forse lo avete già scritto e non lo sapete, o forse non sapete di saperlo(e queste sono narrazioni, signor mio)
E infine, quanto ai riferimenti casuali o scombinati, chi l'ha detto che una scrittura, per essere reale, debba anche essere realistica?

palmasco

Gli scambi frenetici che si susseguono inesausti mi hanno dato un'idea: che lei sia Don Chiquote.
Ed io Sancho.

Effe

no, guardi, io figuro molto bene come mulino a vento, se non le spiace (alla mia età è difficile cambiare ruolo, troppi sedimenti)

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