« lost in translation | Principale | dalla postazione sotto casa »

17/01/2005

TrackBack

URL per il TrackBack a questo post:
http://www.typepad.com/services/trackback/6a00d8341cb16253ef00d83422663b53ef

I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a farsi i fatti propri:

» Ma roba da matti da Haramlik
C'è uno che si prende la briga di scrivere alla gente per dirle di non linkarmi. Chissà cosa si prova, ad essere persone così. (E poi chissà che vuol dire, esattamente: "Non ritengo giusto da parte di un'italiana sostenere... [Continua a leggere]

Commenti

demetrio

hai ragione. maledettamente.

e spero che nessuno tiri fuori il tetro luogo comune degli ebrei sempre vittime.

è un discorso spinoso, ma io chiedo e mi chiedo?
è facile vivere in una società in cui puoi prendere un bus e non sai se salterà in aria o meno?
Nello stesso tempo, perché mica sono uno che ha gli occhi chiusi, credo che non sia giusto limitare di un uomo solo perché palestinese.

però, mi sembra che tagliare i discorsi con l'accetta. di qua i buoni e di là i cattivi, sia una cazzata.

per motivi, vari, tutti assolutamente personali, io non posso non dirmi ebreo; e che Isreale esista è per me importante.
Certo vorrei che ci fosse anche uno stato per i palestinesi: ma credo che la visione unilaterale - che anche in europa, e in italia è assolutamente maggioritaria - non serva.
Ti faccio un esempio, il Primo Maggio a Torino, i sindacati invitano a parlare sempre un rappresentante del popolo palestinese, sempre. Ogni anno. Io una volta ho chiesto ma perché non invitiamo anche un isrealiano per dire cosa prova lui, cosa significa per lui il terrore?
Imparare la complessità della storia, le sue mille facce.

d.

palmasco

Demetrio,
comprendo bene l'emotività del tuo intervento e vedo bene come sia stato scritto di getto, di conseguenza ne tengo conto, anche perché conosco le tue intenzioni e ti conosco.

Però vorrei aggiungere qui, per cercare di frenare polemiche che inevitabilmente potresti avere risuscitato col tuo intervento, che non mi pare il caso di fare una discussione sui torti.
Nessun paragone quindi, secondo me e nelle intenzioni con cui ho scritto questo post, tra autobus che saltano per aria e abusi di tipo militare.
Credo che non sia necessario avere ragione per avere il diritto di esistere, tantomeno quando torti e ragioni sono così dipendenti dal punto di vista.
Quindi: no al desiderio di cancellare Israele punto.
Per affermarlo credo sia sufficiente dirlo, non credo ci sia bisogno di tirare in ballo né gli autobus né gli abusi militari.

valeria

per sdrammatizzare, non propriamente sul punto ma nei dintorni, molto carino: tova mirvis, il mondo fuori, einaudi.ciao e buon anno nuovo!

lia

Ma roba da matti. Davvero ti sei messo a mandare email a chi mi linka?? Ma sei sicuro che siano le mie, le "affermazioni malate"?

Io credo più che altro che tu non sappia leggere o che sia, tu, troppo accecato dalle tue particolari ideologie per capire cosa scrivo io. Ed io non posso passare il tempo a mettere sottotitoli per i non capenti sotto i miei post. Quando le sensibilità sono troppo diverse, mi pare più sano andare avanti ognuno per la propria strada che intavolare dialoghi tra sordi a oltranza.

Io non rompo le balle a nessuno, Palmasco. Me ne sto sul mio spazio, su un server che pago con i miei denari, ad esercitare la mia libertà di espressione.
Non mi sognerei mai di sindacare sulle persone che ti linkano, né tantomeno mi sognerei mai di inviare email a destra e a manca per dire alle persone di non linkarti. Mi pare una cosa dell'altro mondo.

Se ritieni che io scriva cose che rappresentano un pericolo sociale, rivolgiti alla Polizia e denunciami.
Altrimenti rassegnati alla libera circolazione delle idee, ché non mi pare che tu stia facendo bella figura.

Ti pregai, a suo tempo, di non molestarmi sul mio blog semplicemente perchè i tuoi discorsi mi parevano sciocchi e sopra le righe rispetto a ciò che io avevo scritto nel mio post, ed era ovvio che avremmo potuto andare avanti a vita senza capirci mai. Io non banno per motivi politici ma per noia.
A distanza di tanto tempo, la tua ossessività mi spaventa.
Meno male che non c'è ancora una dittatura, in Italia: me la vedrei male, con cittadini come te.

palmasco

Come ho scritto nel post, credo molto chiaramente, non ho mandato email in giro chiedendo di togliere il tuo link, contrariamente a quanto fai finta di credere, venendo a insultarmi qui a casa mia; le ho mandate per essere certo che chi ti linka sappia che scrivi che vorresti l'eliminazione d'Israele, e che per censurare qualcuno ti basta che non la pensi come te.
Poi ognuno decide come meglio crede.

Tra la censura che m'imponi, e la Polizia che t'è venuto subito in mente di consigliarmi, mi stupisco che tu possa temere la dittatura.
Rilassati comunque, i cittadini come me sono così liberi, che francamente non saprei proprio che farmene della tua Polizia.
Giocaci tu, quando ti sarai stancata del server che paghi con i tuoi denari.

Quanto a Israele, per sterminarli non è bastata nemmeno gentaglia in grado di pagarsi servers molto più grandi e potenti del tuo: confido che ci sia ancora quando il tuo abbonamento sarà scaduto.

Skid X

Ti pare ragionevole che qualcuno linki il blog di Lia senza sapere di cosa parla e come la pensa su alcune cose?
Questo "accertarti" che chi la linka "sappia" è prima di tutto un modo un po' velato di dare dell'idiota a chi la linka, manco non fosse in grado di leggerlo da solo, il blog di Lia. In secundis se chi ha ricevuto la tua mail non ha risposto è possibile che ritenga di non aver bisogno della tua interpretazione, per sapere cosa lei scrive.
Io, per esempio, la penso in gran parte come lei sulla questione israelo palestinese, eppure non mi reputo antisemita, né vorrei la distruzione di Israele. Vuoi provare a scrivere anche a me, per "accertarti" che io sappia come la penso? :D

palmasco

Non ti reputi?
Non ti reputo neanch'io.

lia

Che tu dica che io vorrei la distruzione di Israele vale tanto quanto varrebbe che io dicessi che propugni il genocidio dei palestinesi. Solo che io, a differenza di te, non sono solita sragionare.
Il mio post, con i commenti che ne sono derivati (e cito in particolare il mio scambio con Pensieri Oziosi) è lì, e suppongo che la gente sappia leggere. Tu, ovviamente, non sei incluso in questa mia supposizione.
E, a margine, credo che dovresti vergognarti.

palmasco

Vedo che apprezzi la libertà di scrivere qualsiasi commento sui blog degli altri.

Bene, sei mia ospite.

Non tornare più ad insultarmi però, se non ti becchi un bel va fan culo anche qui, dove di solito ci sappiamo comportare liberamente.

Francesco

E' la prima volta che scrivo su questo blog. Vorrei solo ringraziare il padrone di casa per aver dato il giusto risalto alla terrificante frase della signora Lia.

Ancora meglio, da lettore del suo blog, la rispostina di oggi: fingere di non volere la distruzione di Israele, con quello che si trova da lei è spassoso. Mi stupisce, non ha mai conosciuto vergogna nè pudore sul tema.

Bello anche l'accenno ad una cosa che non c'è, il genocidio dei palestinesi, come se fosse una realtà evidente. Per quanto maltrattati, i palestinesi sono lì belli vivi, e crescono di numero a gran velocità. Questo lascia il campo a molti termini ma esclude del tutto quelli che finiscono in -cidio.

Saluti

Francesco

I commenti per questa nota sono chiusi.

New York

Los Angeles

La mia foto
Blog powered by TypePad
Iscritto da 02/2004

shinystat