"Il fatto è che il web mi ha abituato ad essere l'editore di me stesso, e a scegliermi da solo le fonti, gli argomenti, il taglio e la frequenza di aggiornamento", scrive Gaspar Torriero sul suo blog.
In una mail personale di Untitled, che ho letto stamattina, mi racconta come il blog le abbia fatto venire idee d'editoria.
Per decidere quando pubblicare le foto sul blog, io penso ai post come ai volumi successivi di una collana editoriale.
(mi riservo di spiegare meglio, nel blog e a tutti, quello che a palmasco ho solo accennato)
Scritto da: untitled io | 13/09/2004 a 12:23
mi sembra che la sostanziale differenza tra gaspar e untitled stia nel fatto che da una parte si pensi al proprio editare, al proprio pubblicare, mentre untitled abbia un progetto diverso.
Non vuole editare le proprie cose, egotismo editoriale, ma editare cose altrui.
la differenza è minima, ma sostanziale.
o no?
Scritto da: demetrio | 13/09/2004 a 13:47
Demetrio, la risposta è no.
Mi riferisco a ciò che leggo, non a ciò che pubblico.
Poi differenze con Untitled ce ne sono senz'altro. Ma ti prego non darmi dell'egotista, che mi avvilisco.
Scritto da: Gaspar | 13/09/2004 a 14:06
Effettivamente, Gaspar si riferiva solo a ciò che legge o ascolta, avocando a sé la libertà di scegliere successione, inquadramento, relazioni dinamiche fra cosa e cosa. Insomma a quanto ho capito: Gaspar parlava di notizie e cose già pubbliche (e in qualche modo da riordinare), io parlavo di opere inedite altrui (da editare facendo perno sul blog), e Palmasco più radicalmente dei propri post e delle proprie foto, da mettere in sequenza a formare il proprio blog (la propria personalissima "collana"). Ci sarebbe ben poco da mettere in comune, se non forse il meccanismo dei blog - visto da tutti e tre come garanzia di una libertà di azione estrema, oltre che di una certa "leggerezza" e di una buona precisione di taglio.
Scritto da: untitled io | 13/09/2004 a 17:50