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30/03/2004

Commenti

Invasiva

Sono molto perplessa quando sento parlare di statistiche legate ai blog, referrers, numeri di accesso e quant'altro. Senza nulla togliere al tuo blog che è uno dei pochi che vale la pena visitare, secondo me, non mi pare che qui si possano applicare i parametri Nielsen. Non è un campo di indagine oggettivo, le variabili sono tante e spesso a dir poco irrilevanti. Prova a scrivere in un post la frase "decima misura di reggiseno", per dire, o la parola "Bisturi" e poi vedi come il grafico si impenna.
E' indubbio che ci sono dei blog che sono molto visitati perché belli, interessanti, originali, ma la discriminante vera a volte mi sfugge.

Invasiva

Mi scuso per la consecutio temporum della prima frase. Alle elementari scrivevo meglio.

palmasco

La prendo da lontano, Invasiva, ma penso di non avere altro modo per provare a farmi capire.

Qualche mese fa, comprato il lettore ho cominciato a comprare dvd, un po' scandalizzato e disturbato da quanto costano.
Per i miei acquisti mi sono imposto un limite intorno a 15 euro (va beh, 16,99).
"Che culo! - ho continuato a pensare per un sacco di tempo, ed ero veramente convinto - non faccio che trovare capolavori in offerta!".
E compravo.
Poi mi sono fermato a pensare: troppo culo per essere vero, di solito non è così.

Ecco che la serie di film che compro velocemente, quasi "prima che si accorgano di cosa stanno dando via e cambino idea", di colpo mi appare per quello che è: film famosi e di prestigio, ma senza mercato, che pochi comprano.
I miei capolavori sono tutti in offerta perché nessuno li comprerebbe a prezzo pieno, credo. (Dove nessuno possono anche essere 500 persone in Italia, ovviamente).

Da questo ho avuto l'ennesima conferma che il mio giudizio e gusto personali non sono una qualità di contatto con le altre persone, ma una curiosa ellissi che le incontra per caso e per la maggior parte del tempo le sfugge.

In questa cornice, e con la voglia di stabilire altri contatti, i numeri possono essere una base di dialogo che la mia fantasia non riesce a procurarmi.
Circa.

b.georg

io propendo invece per l'ipotesi a. Si tratta di un affinamento delle affinita' reciproche, che si svilupa col tempo. Riguardo ai numeri, poi, secondo me sono pericolosi ma utili, e utili in quanto pericolosi. Se non ci si confronta col pericolo non ci si confronta con nulla (e noi stessi siamo il più grande pericolo per noi stessi) (questo a prescindere dall'utilità laterale delle statistiche nel conoscere persone nuove, cioè persone che ti hanno linkato, attraverso i referrers)

manu

sono con b.georg. i numeri sono un parametro da interpretare, senza sovraesposizioni né cecità. un parametro che PERO' regala conferme, gioiosa mente in crescita. iuppi. :-)

Invasiva

I numeri stanno alla base di ogni bilancio ragionato e mi è piaciuto molto l'esempio che hai fatto, Palmasco. Per il resto davvero non so, se parliamo di indici di gradimento sarà che l'espressione mi sta poco simpatica e per questo la mia mente sterza davanti a ragionamenti sul tema. E' che sono una dannata snob e a noi snob i numeri piacciono poco, forse perché non sappiamo contare.

rose

anche se il numero non è un obiettivo, ha la sua importanze perché ne deriva una piccola responsabilità, mi pare. e poi siamo in rete, è solo giusto occuparsi un po' della relazione che ha il nostro "puntino" con tutti gli altri. mi sembra anche fisiologico che, dopo un certo periodo di presenza in rete, ci sia un aumento degli accessi - che, nel tuo caso, immagino collegato ai commenti pregnanti con cui hai espresso le tue idee sulla scrittura e sui weblog. i commenti generano accessi; è interessante che non siano picchi momentanei ma qualcosa di più duraturo. (un giorno magari facciamo un discorso sui referrer - esperienza mia: per i motori di ricerca, un blog su typepad rispetto a un blog su clarence ha una visibilità... mai vista prima!)

palmasco

Cari ragazzi,
è abbastanza stupefacente, secondo me, che ciascuno di voi dalla sua prospettiva, nei commenti a un post sui numeri, abbia portato il discorso sulle relazioni nella blogsfera...

Erano anche le mie intenzioni, ma quando ho scritto il post non lo sapevo così bene come ora che vi ho letto.
Mi dichiaro soddisfatto e vi ringrazio.

desiderio_di_Te

Uhm, sono dubbioso... i numeri non esistono. Ma che sottile piacere ti piglia a sapere che ti leggono? No, scusa, ma che frega? Mica scrivi per il pubblico. O almeno, al inizio forse. Ma ora? No, non dirmi che entri nel ingranaggio. Una ruota dentata. Un glifo oscillante. Ma lo sai che le due stanghette del simbolo del euro sono un corsoio di un glifo. Il glifo è bello, almeno quanto il sistema biella manovella. Ci sta il mondo li dentro, con la trasformazione da coppia a forza. Non c'entra con i numeri. Certo, i numeri non esistono, anche se danno il dolce conforto dell'attenzione. Un abbraccio...

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